Inquinamento urbano nelle città europee

Pubblicato lunedì, 14 luglio 2014

L'inquinamento dell'aria dei Paesi dell'Unione europea è ancora troppo alto. Ad affermarlo uno studio dell'Agenzia europea per l'ambiente che ha messo sotto osservazione gli Stati membri stilando una classifica tra Paesi virtuosi, quelli sulla buona strada e quelli ancora in ritardo in fatto di emissioni di quattro differenti sostanze inquinanti: anidride solforosa (SO2), ossidi di azoto (NOx), ammoniaca (NH3) e composti organici volatili non metanici (COVNM).

Il settore dei trasporti e il residenziale sono i principali responsabili dell'inquinamento dell'aria nei Paesi UE e le città i luoghi che più patiscono questa situazione. La maglia nera va 11 membri dell'Unione, tra cui spiccano Germania, Francia e Irlanda, mentre il riconoscimento di progressi e condizioni di inquinamento sotto i livelli consentiti se lo aggiudicano Paesi come Inghilterra e Italia. A destare maggior preoccupazione è l'ossido di azoto, per il quale ben 9 Stati presentano livelli oltre le indicazioni europee, e questo dato mette sul banco degli imputati soprattutto il trasporto su strada e il riscaldamento residenziale.

L'efficienza energetica nelle case è un elemento decisivo per abbattere le emissioni inquinanti e allo stesso tempo ridurre i consumi e risparmiare sui costi. Soluzioni come le caldaie a condensazione, gli scalda acqua a pompa di calore o gli impianti fotovoltaici domestici e il solare termico offrono ai consumatori la possibilità di raggiungere un doppio obiettivo: meno spese in bolletta e meno impatto sull'ambiente. Il mercato dei Paesi europei presenta già molteplici soluzioni tecnologiche che vanno in questa direzione ed Enel, in Paesi come Italia e Spagna, offre ai propri clienti impianti chiavi in mano per le proprie abitazioni.

La mobilità sostenibile è l'altro lato della medaglia nel cammino verso al riduzione delle emissioni soprattutto nei centri urbani. L'auto elettrica sta crescendo a un tasso del 100% annuo: dagli oltre 80mila esemplari del 2011 si è passati ai 400mila del 2013. Sono ancora cifre minoritarie rispetto a quelle delle auto tradizionali, ma indicativi dell'impegno congiunto di case automobilistiche, utility dell'energia e istituzioni. Anche in questo settore Enel svolge un ruolo di avanguardia grazie allo sviluppo di infrastrutture smart e sistemi di ricarica veloci, ad accordi di collaborazione con case automobilistiche e amministrazioni pubbliche oltre che attraverso la partecipazione a progetti europei di studio e implementazione delle tecnologie per la mobilità sostenibile.