L'efficienza energetica che viene dai Big Data

Pubblicato mercoledì, 16 luglio 2014

Efficienza, innovazione e soprattutto numeri, tanti. Tra le eccellenze della Ricerca Enel ce n'è una dal nome complicato: analisi fluidodinamica computazionale. Per i non addetti ai lavori il termine può dire nulla eppure indica un sistema di calcolo utilizzato dall'edilizia all'industria navale, dalla produzione di automobili e moto al campo biomedico e chimico sino agli studi ambientali.

La meccanica dei fluidi è già di per sé un concetto che può suonare paradossale. Perché il primo termine fa venire in mente ingranaggi, incastri, precisione, il secondo ricorda l'acqua che ti scorre tra le mani, il gas impalpabile e tutto ciò che non ha forma e si adatta di continuo alla materia solida che incontra. Saper prevedere il comportamento dei fluidi in movimento sembra quasi un compito da prestigiatori. Eppure l'analisi fluidodinamica computazionale (Computational fluid dynamics CFD) serve alla NASA per far andare in orbita le sue navette spaziali come alle case automobilistiche per costruire i motori delle nostre macchine. E il centro della ricerca Enel a Pisa è leader da decenni negli studi CFD.

Prevedere per ottimizzare e innovare è la sintesi del lavoro al centro di ricerca Enel di Pisa, specializzato sin dagli anni Ottanta nell'analisi CFD applicata a impianti di generazione elettrica. Grazie all'utilizzo di algoritmi numerici, implementati all'interno di software complessi e calcolatori capaci di realizzare quantità elevate di operazioni in contemporanea, i modelli CFD utilizzati dalla ricerca Enel permettono di prevedere come si comportano i fluidi e utilizzare al meglio le fonti energetiche, rendere sempre più efficienti le prestazioni di impianti termoelettrici e rinnovabili, individuare nuove soluzioni da applicare a pozzi geotermici, condotti dei fumi di centrali a carbone o sistemi di combustione delle turbine a gas.

Un premio alla Ricerca Enel e alla sua eccellenza nell'analisi fluidodinamica computazionale è arrivato all'Ansys user meeting 2014, evento internazionale che raccoglie le industrie che utilizzano la CFD; un riconoscimento al lavoro del centro di Pisa che grazie ai modelli elaborati può vantare tra i suoi ultimi risultati d'eccellenza l'aumento dell'efficienza dell'impianto termoelettrico di La Spezia, di quello alimentato al 100% da idrogeno di Fusina e dei pozzi geotermici di Enel Green Power. Nell'era dei Big data, l'esperienza ventennale della ricerca Enel in fatto di modelli CFD documenta una capacità di essere all'avanguardia nell'innovazione che il futuro potrà solo aumentare.