L'oro blu dell'America Latina

Pubblicato mercoledì, 2 luglio 2014

Con una produzione pari al 20% sul totale mondiale, l'America Latina ospita alcune tra le più grandi centrali idroelettriche del Pianeta, e il peso di questa tecnologia nel mix energetico macro-regionale è di gran lunga il più elevato a livello globale.

Con la significativa eccezione della Cina, l'America Latina è la regione che ha espresso la crescita maggiore nell'idroelettrico negli ultimi 30 anni, ed è una crescita destinata a perdurare nel tempo. Secondo un recente report del World Energy Council, infatti, la domanda di energia dei Paesi della regione aumenterà almeno di 3,8 volte entro il 2050 (di 4,5 volte secondo lo scenario più ottimistico), e l'idroelettrico continuerà a fare la parte del leone nel mix energetico per i prossimi 35 anni.

L'idroelettrico è infatti in grado di fornire grandi quantità di energia e può svolgere una importante funzione di accumulo per l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili non programmabili (in particolare l'eolico), facilitandone così la maggiore diffusione.

In questa tecnologia e in quest'area del mondo, il Gruppo Enel si connota già oggi come un player di rilievo: è infatti presente in Colombia (2481,7 MW), Perù (750 MW), Brasile (665,2 MW), Cile (3464,8 MW) e Argentina (1328 MW), con 8.690 MW suddivisi in impianti di grandi impianti gestiti dalla controllata Endesa, e 732 MW in Messico (53 MW), Guatemala (163 MW), Costarica (31 MW), Panama (300 MW), Brasile (93 MW) e Cile (92 MW) gestiti da Enel Green Power.

In Costarica, inoltre, EGP sta costruendo la centrale idroelettrica Chucás, che avrà una capacità installata di 50 MW e a regime genererà circa 219 milioni di kWh/anno, mentre è recente l'avvio dei lavori per la costruzione in Brasile del nuovo complesso idroelettrico di Apiacás, nello stato di Mato Grosso. Apiacás sarà composto da 3 impianti in cascata, denominati "Salto Apiacás", "Cabeza de Boi" e "Fazenda", per una capacità installata totale di 102 MW, con 7 turbine da circa 14,5 MW ciascuna. Il complesso idroelettrico sarà in grado di generare, una volta in esercizio, fino a circa 490 GWh all'anno.