Viaggio nel Brasile, mondiale oltre il calcio

Pubblicato venerdì, 4 luglio 2014

Un Paese che sembra appeso a Neymar e alle sorti della seleção. Che dopo 64 anni è tornato ad ospitare i Mondiali 2014 e si trova gli occhi del Pianeta puntati addosso ma non solo a causa del calcio. La partita che sta giocando il Brasile sembra entrata nei supplementari, diventati quasi abitudine in questa edizione della Coppa del Mondo. L'ultimo numero della rivista Oxygen è un viaggio nei mille volti dell'universo verde e oro, alla scoperta di una nazione di cui tutti hanno un'immagine forte, ma che in pochi conoscono davvero.

Invidiato per la crescita economica degli ultimi anni, mentre l'occidente era in piena crisi, il Brasile di oggi vive un momento di assestamento tra forti incognite, grandi aspettative e perduranti paradossi. Come scrive nell'editoriale di apertura l'ad di Enel, Francesco Starace, il Paese "vuole dimostrare che il proprio modello di sviluppo e inclusione rappresenta ancora, nonostante le recenti criticità, la leva per rilanciare la crescita e la chiave per diventare uno dei maggiori player internazionali".

I numeri del Brasile sono impressionati a partire dai 200milioni di abitanti che lo popolano. Oxygen mette in rivista tutti i dati che fotografano il gigante latinoamericano parlando di PIL ed esportazioni, dei costi della vita quotidiana e della crescita dell'inflazione, della ricchezza dei minerali che si trovano nello sterminato suolo brasiliano e di quella che popola anche le strade più povere, piene di creatività e fantasia nonostante la fame.

Città e personaggi, immagini e statistiche. Oxygen restituisce il caleidoscopio del gigante latino americano accompagnando il lettore in un viaggio che tocca Rio de Janeiro e Curitiba, Fortaleza e lo Stato di Pernambuco. Racconta le icone del Paese come Socrates a Lula, parla di innovazione, letteratura e "scienza nel pallone".

Il 2014 è diventato l'anno del riscatto del Brasile e la rivista indaga luci e ombre di una corsa che, dopo la finale del campionato del mondo del 13 luglio, vuole continuare verso le Olimpiadi del 2016. La partita del Brasile è ancora aperta. E come recita il titolo di Oxygen è "una sfida a tutto campo".