Starace: Puntiamo su innovazione e nuovi mercati

Pubblicato giovedì, 11 settembre 2014

“Stiamo lavorando per semplificare la catena di controllo nel Gruppo, mettendo a fuoco le necessità manageriali e di approccio ai diversi mercati. Continueremo a dedicare risorse per la crescita in Italia e nell'America Latina, in Nord America e ora anche in Africa”. Lo ha annunciato l'amministratore delegato di Enel Francesco Starace, a margine dell'annuale workshop Ambrosetti a Villa d'Este.

“Per il Gruppo Enel il Nord America e il Messico possono rappresentare mercati in cui affiancare sviluppo di generazione tradizionale alle esistenti attività nel settore delle rinnovabili”, ha aggiunto Starace. “Stiamo studiando i quadri regolatori e i market model di questi importantissimi Paesi e anche di altri per valutare l'avvio di investimenti nel settore termoelettrico e della distribuzione, in cui Enel ha esperienza universalmente apprezzata”.

Le competenze uniche sviluppate in Italia sia nel campo della digitalizzazione delle reti sia in quello della gestione di impianti a ciclo combinato pongono Enel “in una situazione di possibile vantaggio competitivo per entrare con successo in questi mercati”. In particolare, “la digitalizzazione è fondamentale per lo sviluppo delle smart grids, le reti di distribuzione intelligenti, che consentono di integrare al meglio nel sistema le fonti rinnovabili intermittenti e la generazione distribuita”.

«Molto avanzato» viene definito da Starace il mercato elettrico italiano, una caratteristica che lo proietta a  diventare «un grande laboratorio dell'innovazione tecnologica. Ciò comporta investimenti impegnativi, ma mette in condizioni Enel e la filiera italiana di esportare questa best practice in aree ad alta crescita verso cui ci stiamo orientando».

Secondo l'amministratore delegato, questo piano di investimenti aggiuntivo può essere affrontato senza problemi dal punto di vista finanziario ed è compatibile con gli impegni già presi col mercato.

Capitolo a parte quello di Endesa. Le decisioni in merito all'assetto azionario verranno prese entro 30 giorni considerando che il colosso iberico è “una grande realtà in grado di cogliere al meglio le prospettive di recupero dell'economia spagnola” e anche alla luce del fatto che il mercato spagnolo “offre segni di vitalità e oggi sta andando molto bene in termini di attrattività per gli investitori”.