Enel e Cile, un connubio rinnovabile

Pubblicato martedì, 28 ottobre 2014

La presenza del Gruppo Enel in Cile è una realtà consolidata da tempo, sempre più strategica e con molte opportunità ancora da cogliere. Lo ha detto il presidente emerito del Paese latino-americano Eduardo Frei Ruiz-Taglein occasione della sua visita in Italia, avvenuta nei giorni scorsi per un incontro con i rappresentanti diplomatici dei Paesi del Sud America. 

Nel corso del suo viaggio, Frei ha avuto anche la possibilità di visitare il quartier generale di Enel a Roma e i centri di eccellenza dell'azienda: dai laboratori di ricerca di Pisa e Livorno con la macchina marina, all'area geotermica di Larderello, dalla stazione di scambio termico di Castelnuovo Val di Cecina alla centrale di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia. 

Il know how sviluppato dall'utility italiana nella geotermia, nel fotovoltaico, nell'eolico, così come nello storage e nella distribuzione delle rinnovabili, ha spiegato il presidente Frei, possono rappresentare un vantaggio per il Cile nell'idea di valorizzare al meglio le proprie risorse energetiche. “Ci serve l'esperienza di Enel, ad esempio in materia di geotermia: abbiamo più di 25 vulcani dormienti che possono essere sfruttati e tutti i tipi di energie rinnovabili. Abbiamo bisogno anche di conoscere la nuova tecnologia in materia di maree, all'avanguardia nel settore energetico”, ha sottolineato Frei. 

Le energie rinnovabili – ha poi ricordato il presidente emerito – hanno bisogno di un sistema tecnologicamente adeguato perché di per sé non hanno una continuità produttiva, e quindi capita di dover ricorrere per 3-4 volte al giorno all'energia tradizionale”. Di qui la necessità di rafforzare la collaborazione con la multinazionale italiana, in grado di trasferire le competenze sviluppate nei settori della generazione distribuita, delle smart grids e delle smart cities (di cui la capitale Santiago è al centro di un progetto promosso da Enel nel 2013).

Positiva, infine, per il presidente Frei la nuova organizzazione del Gruppo – perfezionata nei giorni scorsi – in seguito alla quale la Holding Enel Energy Europe ha assunto il controllo diretto della cilena Eneris. Grazie a questa operazione, ha evidenziato Frei, “avremo un rapporto più diretto” utile a rafforzare i progetti di business a medio-lungo termine.

Il Gruppo Enel in Cile si rivolge a circa 1,7 milioni di clienti ed è operativo nella generazione, nella distribuzione e nella vendita di energia, con una produzione netta di circa 20 terawattora, suddivisa tra fonti tradizionali e rinnovabili (idroelettrico, eolico e geotermico).