Enel partecipa a Italia-Africa per una partnership energetica

Pubblicato giovedì, 16 ottobre 2014

Obiettivo finale: lo sviluppo sostenibile del continente africano. Tra le iniziative del nostro ministero degli Esteri per rafforzare le relazioni con gli Stati africani c'è "Italia-Africa", un momento d'interlocuzione a tutto campo con i Paesi Africani, l'Unione europea e le organizzazioni internazionali, per evidenziare anche il ruolo che l'Italia svolge nel Continente.

In quest'ambito, il gruppo Enel ha partecipato alla conferenza “Working Together for a Sustainable Energy Future”, tenutasi a Roma presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L'amministratore delegato Francesco Starace ha partecipato, insieme a esperti di politica energetica (europea e africana) e a rappresentanti dell'industria italiana del settore, a una tavola rotonda moderata dal capo economista della IEA Faith Birol e dal direttore generale del Ministero degli Esteri per gli Affari internazionali Luigi Marras.

Secondo Starace “L'Africa è destinata a essere un motore di cambiamento verso le tecnologie del domani. La crescita economica e demografica, significativa e costante, è una garanzia per un'azienda produttrice di energia come Enel. Si tratta di un mercato in crescita per la vendita di elettricità – ha proseguito l'ad – e di un incubatore di nuove tecnologie: non solo nell'ambito delle rinnovabili, ma anche per l'energia convenzionale. E, in prospettiva, per le reti e le mini-reti”.

 

L'amministratore delegato di Enel Green Power Francesco Venturini è intervenuto al dibattito Competitive Development of Renewable Energy Technologies: Why multi-year pluri-technological plans are crucial. “Enel Green Power sta mettendo a disposizione la propria competenza ed esperienza nell'Africa sub-sahariana perché crediamo che le fonti di energia rinnovabile siano la chiave per il rafforzamento della competitività del sistema produttivo e possano garantire approvvigionamenti energetici più sicuri” ha sottolineato Venturini. “Il Sudafrica, in particolare, riveste un ruolo strategico per EGP: a maggio abbiamo collegato alla rete elettrica il nostro primo impianto fotovoltaico nel Paese, dove siamo passati da zero a oltre 500 MW in meno di tre anni”.

Tra i fattori decisivi per la crescita dell'intera area ci sono infatti le analisi delle prospettive di investimento in tema di generazione energetica, così come lo sviluppo delle reti di trasmissione e delle fonti di energia rinnovabile.