Enel sponsor della “Young Leaders Conference”

Pubblicato lunedì, 6 ottobre 2014

Uomini e donne al di sotto dei 40 anni, distintisi nelle rispettive carriere nei settori industriale, finanziario, accademico, del no profit, del servizio pubblico e dei media, si sono riuniti a Matera per la Young Leaders Conference, una tre giorni di lavori sul tema “Culture, Creativity and Technology”.

L'evento, giunto alla trentesima edizione, è stato organizzato dal Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti, un'associazione nata nel 1983 con lo scopo di promuovere e realizzare iniziative utili a sviluppare partnership e scambio di expertise fra i due Paesi e più in generale fra Europa e America. Il gruppo Enel ha partecipato come sponsor insieme a Google, Fiat e Generali.

Tornata in Italia dopo l'incontro di Austin nel 2013, la conferenza ha coinvolto un gruppo selezionato di cinquanta persone di nazionalità italiana, statunitense e di altri Paesi come Cina, Brasile, Turchia, India e Russia per discutere di come le nuove tecnologie stiano ridefinendo i concetti tradizionali di istruzione, socializzazione, business e partecipazione politica.

“Abbiamo invitato persone di età compresa tra 30 e 40 anni, provenienti da Paesi e mondi professionali diversi, per discutere di cultura, creatività e tecnologia. Alla radio sono serviti 38 anni per avere 50 milioni di utenti, mentre a Facebook bastano 9 mesi per raggiungerne il doppio. La rete ha cambiato radicalmente la nostra vita e le nostre abitudini: è ora possibile acquistare merci con un click, frequentare l'università online e monitorare a distanza i consumi di energia” osserva Denis Redmont, responsabile Media, Comunicazione e Sviluppo del Consiglio per le Relazioni Italia-Stati Uniti.

“In passato alla Young Leaders Conference hanno partecipato personalità di rilievo quali l'ex Presidente del Messico, membri del Congresso statunitense, del Parlamento italiano ed europeo, direttori di giornali e vertici di grandi aziende. Ringrazio Enel di aver investito in questi giovani che saranno i leader di domani” conclude Redmont.