L'energia (sostenibile) che aspetta l'Africa

Pubblicato venerdì, 24 ottobre 2014

Oltre 620 milioni di persone vivono senza energia elettrica. E sono circa due terzi della popolazione che abita il continente che, tuttavia, detiene il 30% dei giacimenti di idrocarburi scoperti negli ultimi 5 anni. Questi e altri dati del paradosso energetico africano sono contenuti nell'African energy outlook realizzato dall'Agenzia internazionale dell'energia (International Energy Agency - IEA).

Crescita della popolazione e della domanda energetica sono i due elementi che l'Agenzia sottolinea come decisivi per il futuro dell'Africa nel quale convivono Paesi fortemente arretrati e altri che invece hanno già imboccato la strada dello sviluppo. Le prospettive per il futuro, descritte nell'African energy outlook, parlano di una popolazione destinata a raddoppiare entro il 2040 e di una domanda di energia in crescita, nello stesso arco di tempo, dell'80%. Aumenterà la produzione di gas, destinata a raggiungere i 230 miliardi di metri cubi, e le riserve di carbone. Ma triplicheranno anche le esportazioni di gas e la domanda di petrolio. Come evidenziato anche dalla crescita degli investimenti locali ed esteri e dalle politiche varate da alcuni Paesi, la capacità di generazione dovrà seguire questo trend in modo adeguato e secondo la IEA potrebbe quadruplicare riservando alle rinnovabili sino al 45% del totale prodotto.

Rinnovabili, generazione distribuita e energie convenzionali. Il Gruppo Enel guarda all'Africa come a un incubatore di nuove tecnologie e a un mercato dove carenza di infrastrutture e paradossi atavici possono trasformarsi in occasione per sviluppare un sistema elettrico sostenibile, avanzato ed efficiente. Lo ha ricordato l'ad di Enel, Francesco Starace, alla recente conferenza "Italy-Africa: Working Together for a Sustainable Energy Future" (Roma, 13-14 ottobre) e lo documentano già progetti e iniziative in corso che riguardano divere regioni del continente: dalla partecipazione a Res4Med agli impianti in Sud Africa (fotovoltaico ed eolico) e Marocco (termoelettrico CCGT) sino ai tender ai quali il Gruppo partecipa e alle prospettiva di crescita in nuovi mercati prevista nel piano industriale al 2018.

L'impegno di Enel per l'accesso all'elettricità è l'altro grande pilastro dell'attività del Gruppo nel continente. Con il lancio del programma Enabling Electricity l'azienda ha sviluppato progetti che hanno interessato Paesi africani come il Congo, soluzioni innovative come il Triangle-based Omni-purpose Building (TOB), per rispondere al bisogno di elettricità di aree isolate, e collaborazioni come quella con World Food Programme. Inoltre, sulla scia dell'esperienza maturata in 9 Paesi dell'America Latina, il Gruppo sta per estendere anche all'Africa il progetto sviluppato insieme all'ong indiana Barefoot College per introdurre donne delle aree rurali alle competenze tecniche utili per installare e manutenere i pannelli fotovoltaici necessari all'elettrificazione dei loro villaggi di origine.