È possibile coniugare business e sostenibilità?

Pubblicato lunedì, 17 novembre 2014

Come saranno le grandi aziende del futuro? Saranno in grado di coniugare business e sostenibilità? Riusciranno a creare valore per l'intera società attraverso la loro attività? Sono alcune delle domande al centro dell'annuale Global Compact LEAD Symposium, in programma il 20 e 21 novembre presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York, che vede Enel tra i principali protagonisti.

Il Global Compact è un programma delle Nazioni Unite, promosso dal Segretario Generale Onu nel 1999, con l'obiettivo di coinvolgere il mondo delle imprese in un nuovo tipo di partenariato pubblico-privato, attraverso l'adesione ai dieci principi universali riguardanti diritti umani, tutela del lavoro, salvaguardia dell'ambiente e lotta alla corruzione.

Enel è membro attivo del Global Compact dal 2004 e dal 2011 è tra i membri dello Steering Committee del Global Compact LEAD, composto dalle aziende più impegnate nel promuovere nuove iniziative globali di sostenibilità.

L'attività di Enel nel Global Compact è focalizzata su due compiti: la definizione degli obiettivi di sviluppo sostenibile che andranno a sostituire i Millennium Development Goals, lanciati nel 2000 e in scadenza nel 2015; la sensibilizzazione delle aziende sui temi della sostenibilità attraverso approfondimenti elaborati dai massimi esperti internazionali in merito all'integrazione della sostenibilità nelle strategie di business.

Enel contribuisce agli obiettivi del Global Compact attraverso la partecipazione a due progetti in particolare:

  • Post-2015 Development Agenda 

Il Global Compact ha partecipato alla consultazione globale sulla ridefinizione degli Obiettivi di sviluppo del Millennio durante il Leaders Summit 2013 (New York - settembre 2013) che ha riunito più di 3000 rappresentanti di aziende, istituzioni e società civile da tutto il mondo. Enel ha contribuito in particolare alla definizione degli obiettivi legati a Energy and Climate. In questa ottica è stata definita, al Leaders Summit 2013, la post-2015 Business Engagement Architecture.

  • LEAD Board Programme

Lanciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, Il LEAD Board Programme, è un programma dedicato alle aziende aderenti al Global Compact LEAD. Enel è tra le prime imprese ad aver confermato la propria partecipazione a questo programma nella sua fase pilota e in occasione del Leaders Summit 2013 è stata scelta dall'ONU per presentare l'iniziativa. Il programma ha l'obiettivo di fornire ai CdA approfondimenti sui temi della sostenibilità e della necessità della loro integrazione nella strategia aziendale. 

L'integrazione tra sostenibilità e strategie di business è una delle principali sfide alle quali sono chiamate le aziende. Enel ha fatto della sostenibilità uno dei pilastri del suo modello di azione. Dal 2002 pubblica il proprio Bilancio di Sostenibilità, lo strumento di rendicontazione attraverso il quale riferisce agli stakeholder sui riflessi economici, sociali e ambientali della propria attività d'impresa.

La matrice di materialità del Gruppo Enel fotografa l'attenzione del Gruppo alla sostenibilità e il costante dialogo messo in atto con tutti gli stakeholder. Dal 2012 Enel ha infatti avviato e messo in atto, recependo anche le più recenti evoluzioni dei reporting di sostenibilità a livello internazionale - come il nuovo GRI-G4, i nuovi principi della COP del UN Global Compact e il framework dell'International integrated reporting council (IIRC), un processo di "analisi della materialità" volto a mappare e ponderare le tematiche di interesse e le aspettative degli stakeholder incrociandole con la strategia industriale, con le modalità e i processi con cui l'azienda sta rispondendo alle loro attese. Tale metodologia costituisce la base per l'individuazione dei temi sui quali strutturare la rendicontazione di sostenibilità.

Nel 2013, per il decimo anno consecutivo, è entrata a far parte del Dow Jones Sustainability Index, indice di riferimento per i mercati, che include le migliori aziende del mondo secondo i criteri stringenti di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Nello stesso anno Enel è stata riconfermata nell'indice TFSE4Good che misura il comportamento delle imprese in base alla sostenibilità ambientale, le relazioni con gli stakeholder, il rispetto dei diritti umani, la qualità delle condizioni di lavoro e gli strumenti con cui le imprese stesse combattono la corruzione, ed è tra le utility globali che partecipano al Carbon disclosure project.