Automatizzazione delle rinnovabili. L'esempio di Enel in Slovacchia

Pubblicato domenica, 9 novembre 2014

La Slovacchia ha intrapreso da anni un percorso di diversificazione energetica e riduzione di gas serra, investendo in energia nucleare (la principale fonte di elettricità nazionale) e fonti rinnovabili. Il gruppo Enel riveste un ruolo da protagonista nel Paese, tramite la controllata Slovenské Elektràrne, il principale operatore elettrico slovacco.

Nel settore idroelettrico la società slovacca gestisce 31 centrali e quattro impianti di pompaggio, una tecnica efficiente per aumentare la produzione di bacini già utilizzati con impatto ambientale limitato e costi relativamente contenuti. Oltre a contribuire in maniera determinante al fabbisogno elettrico nazionale, l'idroelettrico Enel in Slovacchia è al centro di sperimentazioni e progetti di innovazione, in particolare sui sistemi di automatizzazione della gestione degli impianti.

“I nostri sistemi informatici gestiscono migliaia di dati. In una centrale standard con tre turbine e tre generatori vengono monitorate circa seimila variabili di processo” spiega Stefan Starosta, responsabile Tecnologie idroelettriche di Slovenské Elektràrne “mentre in impianti più grandi come quello di Cierny Vah, con sei generatori a motore, le variabili sono circa 14mila. In generale in tutte le nostre centrali idroelettriche operative vengono gestiti oltre 120mila parametri”.

Tra i principali progetti nati dopo l'acquisizione da parte di Enel di Slovenské elektràrne, il Total Trencin Control ha l'obiettivo di gestire l'automazione delle centrali idroelettriche a pompaggio sotto il controllo del centro di dispacciamento di Trencin. Ad oggi, a eccezione di Gabcikovo e della centrale a pompaggio di Cierny Vah, in tutti gli impianti l'intervento umano è richiesto soltanto una volta al giorno per operazioni di manutenzione.

A conferma della politica di Enel per la riduzione delle emissioni, la quota di elettricità prodotta a zero impatto ambientale da Slovenské Elektràrne è pari al 90%. Il Gruppo è inoltre attivo nel Paese nella promozione della sostenibilità dei trasporti e in progetti di tutela della biodiversità, impegno riconosciuto nel 2012 con il Business & Biodiversity Award dell'Unione Europea.