Cina, opportunità per l'energia green

Pubblicato giovedì, 20 novembre 2014

Le economie di Cina e Italia sono diverse, ma hanno vantaggi complementari in grado di portare benefici a entrambi. Nonostante la crisi, i rapporti tra i due Paesi mostrano uno slancio positivo che apre nuove prospettive di cooperazione nei settori dell'energia, dall'efficienza alle rinnovabili, dei macchinari, e in altre aree.

A scattare la foto delle potenzialità delle relazioni tra Italia e Cina è stato Li Keqiang, Premier del Consiglio di Stato della Repubblica Cinese, in viaggio nel nostro Paese a ottobre per partecipare al Business Council Italia-Cina a Roma e all'Asia-Europe meeting a Milano, preceduti a Venezia dal primo incontro del nuovo Comitato congiunto Italia-Cina sulla cooperazione industriale. Tra i temi sul tavolo di quest'ultimo: protezione della proprietà intellettuale, copyright, innovazione, target di efficienza energetica, produzione manifatturiera per incoraggiare le migliori imprese cinesi a investire in Italia e quelle italiane a cogliere le opportunità di business in Cina.

Diversi anche gli appuntamenti accademici, come il seminario al Politecnico di Milano, nel corso del quale il premier cinese ha voluto evidenziare la forza della creatività italiana, che, ha affermato, “viene dalla storia ed è alla base della rivoluzione industriale”. Sottolineando poi come la lunga storia di cooperazione tra Italia e Cina possa essere la base per mettere insieme creatività e innovazione per raggiungere obiettivi di eccellenza. Una collaborazione frutto di quasi 45 anni di relazioni diplomatiche e di un decennio di partenariato strategico globale, iniziato nel 2004, e che ha visto tra i protagonisti il Gruppo Enel con progetti per abbattere le emissioni di gas serra, un tema su cui il colosso cinese è sempre più sensibile, come dimostra anche l'accordo siglato, nei giorni scorsi, da Li Keqiang e presidente degli Stati Uniti Barak Obama.

In questi dieci anni Enel ha ottenuto in Cina il riconoscimento della sua competenza nel settore energetico e delle sue tecnologie innovative, diventando un partner rilevante per la cooperazione. Ne sono la prova, l'accordo con il Gruppo Huaneng, maggior produttore di energia in Cina, per lo sviluppo congiunto di tecnologie, progetti di generazione convenzionale e rinnovabile, carbon strategy e scambio tra i dipartimenti di ricerca di entrambe le società, e quello con State Grid Corporation of China, la più grande utility al mondo e in Cina, nella distribuzione e trasmissione di elettricità, per cooperare nei settori delle reti intelligenti e delle energie rinnovabili.

Un rapporto quello tra Cina ed Enel che nel corso del Business Council di Roma si è allargato anche al settore della finanza, con la firma di un memorandum d'intesa, tra il Gruppo e Bank of China per l'apertura di una linea di credito fino a un miliardo di Euro. L'intesa, ha spiegato l'ad di Enel Francesco Starace, è pura finanza e non ha alcun vincolo di tipo commerciale legato a prodotti cinesi. Bank of China, ha precisato l'ad, permetterà a Enel di ottenere prestiti a medio e lungo termine a tassi molto competitivi. Risorse che potranno essere utilizzate, per fare operazioni nuove, per gestire il debito, per crescere su nuovi mercati.