Il chip Ampla che sconfigge i "gatos" del Brasile

Pubblicato mercoledì, 5 novembre 2014

È stato inserito dalla rivista specializzata Exame nella top 10 delle migliori innovazioni dell'ultimo decennio nate a livello industriale in Brasile. È il sistema messo in campo da Ampla per arginare il fenomeno dei cosiddetti gatos, i furti di elettricità che nel Paese latinoamericano generano sino a 10 miliardi di reais di mancati introiti per il complesso delle utility elettriche e sono arrivati a costare all'azienda di distribuzione del Gruppo Enel in Brasile anche 250 milioni di reais all'anno e perdite sino al 24% dell'energia fornita.

Il Chip Ampla è tanto piccolo nelle dimensioni quanto grande per i risultati che ha permesso di ottenere. È il cuore elettronico di una strumentazione, ispirata alla tecnologia utilizzata dalle compagnie telefoniche e basata su sistema SGP+M, che sostituisce il componente meccanico di misurazione dei consumi inserito nel contatore elettrico. Al termine di ogni giornata il chip Ampla invia le informazioni sui consumi dei clienti restituendo dati molto più precisi e puntali e permettendo all'azienda di distribuzione di gestire in remoto forniture, interruzioni e ripristini con efficacia crescente.

L'introduzione di tecnologia smart ha risolto alla radice un problema al quale Ampla aveva cercato di rispondere negli anni implementando le soluzioni tecniche esistenti, come la sostituzione delle protezione dei cavi di distribuzione, e intensificando il già proficuo dialogo con consumatori e comunità locali realizzato attraverso il vasto programma di iniziative sociali di Consciência Ampla.

Con un investimento inziale di 444 milioni di reais, Ampla ha installato il dispositivo nei contatori di oltre 700mila consumatori ottenendo un calo del tasso di furti di elettricità dal 60% al 10% e programmando l'estensione della soluzione smart agli strumenti di misurazione installati presso tutti i clienti che si rivolgono all'azienda del Gruppo Enel per la fornitura di elettricità.