La potenza è nulla senza il (tele)controllo

Pubblicato venerdì, 7 novembre 2014

Generazione distribuita significa intelligenza distribuita. Nel nuovo paradigma elettrico la diffusione delle rinnovabili ha imposto un salto di qualità per la rete. Le smart grids sono diventate sinonimo di futuro, ma dietro le due parole c'è un mondo ampio e complesso che interessa tutto il settore elettrico e lega sempre di più produzione, distribuzione e consumo. L'elemento unificante di questi mondi, da sempre collegati e oramai sempre più integrati è l'innovazione, un processo continuo che ha tra i suoi fronti tecnologici più avanzati quello del telecontrollo.

Da 30 anni Enel sviluppa sistemi di telecontrollo sulle reti. A partire dagli anni Ottanta il Gruppo ha cominciato con il dotare di sistemi di monitoraggio in remoto tutte le 2500 cabine primarie presenti sul territorio italiano e dal 2000 ha esteso questa implementazione evolutiva anche alle secondarie. Un attività che i consumatori comuni spesso ignorano ma che per gli italiani ha significato un miglioramento costante del servizio di fornitura di elettricità. Un dato? Nel 2001 la durata media delle interruzioni di rete per il cliente era di 128 minuti l'anno, nel 2013 è passata a 41 minuti.

Dall'Italia al resto del mondo il passo è stato naturale. Le competenze sul telecontrollo maturate negli anni sono state introdotte da Enel in tutti i Paesi dove il Gruppo opera nella distribuzione di elettricità e il monitoraggio della rete è iniziato ad essere sempre più diffuso. In Spagna prosegue la diffusione dei contatori elettronici Cervantes. In Romania oggi, grazie a Enel, oltre il 97% delle cabine primarie è attrezzato con sistemi di telecontrollo che hanno permesso al Paese di dotarsi di una tecnologia di cui, sino a poco tempo fa, la rete nazionale era totalmente sprovvista. In America Latina il Gruppo ha stanziato 385 milioni di dollari per avviare sistemi di automazione e telecontrollo della rete in Brasile, Perù, Cile e Colombia.

Prevenire invece che curare è l'orizzonte verso il quale si muove lo sviluppo dei sistemi di telecontrollo di Enel. Il balzo in avanti delle telecomunicazioni ha aperto un'autostrada alle informazioni che viaggiano attraverso gli strumenti di misurazione elettronici. L'avvento del web ha reso più veloci processi e gestione degli interventi. L'automazione crescente ha permesso al sistema di arrivare a ripristinare autonomamente l'alimentazione di utenze sulla rete di media tensione. E il campo di azione del telecontrollo si sta estendendo anche ai sistemi di illuminazione pubblica e diventando in pratica una piattaforma per gestire previsioni meteo, traffico, rilievo dell'inquinamento atmosferico e molto altro. Per quanto riguarda la soluzione di guasti e interruzioni questa cavalcata tecnologica si sta traducendo nella capacità di incrociare la mole sempre più crescente di dati a disposizione così da prevenire interruzioni e malfunzionamenti prima che avvengano.