Rinnovabili ed efficienza, la cura contro i cambiamenti climatici

Pubblicato giovedì, 6 novembre 2014

Tra il 2012 e il 2013 l'Unione europea ha ridotto dell'1,8% le emissioni di gas serra, confermando un trend che probabilmente le permetterà di superare l'obiettivo fissato dalla direttiva 2020 e dal Protocollo di Kyoto. È quanto emerge dal Trends and projections in Europe 2014, il rapporto annuale dell'European Environment Agency (EEA)pubblicato nei giorni scorsi.

In base ai dati dell'Agenzia, infatti, le azioni intraprese in questi anni dovrebbero permettere all'UE di raggiungere nel 2020 un taglio di emissioni climalteranti almeno del 21% rispetto ai livelli del 1990, un punto percentuale in più del target stabilito. Inoltre, con il 14% del consumo finale di energia generata da fonti rinnovabili nel 2012, l'Europa si trova sulla buona strada anche rispetto al percorso per raggiungere il 20% di produzione green, mentre sul fronte dell'efficienza la UE sta assistendo a un calo rapido dei consumi che le permetterà di ottenere il previsto risparmio energetico del 20% . 

Il rapporto dell'EEA evidenzia gli effetti positivi delle misure adottate nella UE, anche se in realtà il quadro a livello di singoli Stati membri è più eterogeneo rispetto a quello generale dell´Unione, con Paesi non allineati su tutti i target. Dunque, ha osservato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell'Agenzia, “non c'è spazio per il compiacimento”. 

Le proiezioni al 2030 mostrano infatti la necessità di un impegno maggiore a livello nazionale e comunitario, sia per poter conseguire i nuovi obiettivi al 2030 - riduzione gas serra di almeno il 40% rispetto al 1990, aumento della produzione rinnovabili per soddisfare il 27% del consumo finale e saving energetico di almeno 27% - sia per quelli a più lungo termine relativi alla decarbonizzazione del sistema energetico e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell'80-95 % entro il 2050. 

Un impegno che vede Enel pronta a cogliere la sfida: “L'azienda – ha spiegato Simone Mori responsabile Affari Europei di Enel – condivide la proposta della Commissione che prevede target vincolanti sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2. Per quanto riguarda l'efficienza energetica è necessario da un lato attivare un approccio bottom-up nel quale misure europee supportino un obiettivo indicativo e dall'altro promuovere i settori a elevato potenziale, come i trasporti e quello residenziale”.

In questo contesto e in linea con la strategia delineata dalla Commissione, secondo Enel è necessario rafforzare l'integrazione del mercato europeo dell'energia per permettere all'Europa di trarre maggiore giovamento dalla diversificazione delle fonti, attraverso un quadro regolatorio stabile per lo sviluppo delle energie rinnovabili.