Una matrice globale per le nuove sfide dell'energia

Pubblicato venerdì, 28 novembre 2014

Semplificare, condividere, fare gioco di squadra. Per raccogliere le sfide dell'innovazione e della sostenibilità, Enel come player internazionale dell'energia deve muoversi con velocità ed efficacia, trovando il giusto equilibrio tra competenze acquisite, sviluppo, esigenze dei territori e di tutti gli stakeholders. Per riuscirci è stato avviato un percorso di riorganizzazione della struttura aziendale, che si concluderà entro la fine dell'anno delineando un modello unico. Obiettivo: valorizzare il meglio delle esperienze positive dei mercati maturi (Italia e Spagna), metterle a disposizione dei mercati in crescita (America Latina) e cogliere le potenzialità dei vari portafogli di business.

Il modello scelto per la nuova organizzazione è una matrice: una sorta di scacchiera in cui si incrocino le realtà complementari delle cinque Divisioni Globali - Infrastrutture e Reti, Generazione, Trading, Energie Rinnovabili e Upstream Gas – con le quattro geografie del Gruppo (le Country), Italia, Iberia, America Latina e Europa dell'Est. Si tratta di una struttura flessibile, osmotica e vicina alle esigenze del business. Alle Divisioni spetta il compito di sviluppare gli investimenti, ottimizzando il ritorno sul capitale investito e la gestione operativa degli asset nelle varie aree geografiche, per migliorare l'efficienza di impianti e processi e per condividere le migliori pratiche sia tecniche sia gestionali a livello mondiale, realizzando una visione industriale globale. Alle Country è invece affidato il compito di gestire le relazioni locali e quindi il rapporto con i clienti, gli azionisti, le istituzioni e le autorità regolatorie. 

È una sfida stimolante e di grande responsabilità”, ha sottolineato Carlo Tamburi, nominato alla guida della Country Italia. “Veniamo da una struttura complessa e il vero sforzo sarà creare un ambiente favorevole attraverso la messa a fattore comune di competenze e risorse. Il senso della matrice è dare questo stimolo: condividere le proprie esperienze, il capitale tecnico e umano, il tempo e le inclinazioni. Questa è la chiave, anche del nuovo rapporto tra Divisioni Globali e Country: dobbiamo lavorare insieme, eliminando contrapposizioni e linee di confine, favorendo la creazione di una cultura di squadra e di gruppo per raggiungere gli obiettivi comuni”. Ottimizzare i ricavi, i flussi di cassa e creare un contesto favorevole alle iniziative di Enel in termini di sostenibilità economica, sociale e di rapporto con i colleghi e con i clienti, ha concluso Tamburi, sono obiettivi che dipendono dall'integrazione tra Business Line e Country. 

La nuova organizzazione” - ha spiegato Francesco Starace, ad di Enel - “punta a mettere ordine in una struttura organizzativa che si era stratificata nel corso degli anni e non era più rispondente alle esigenze attuali del business”.

A completamento della matrice ci sono le Funzioni Globali di Servizio e quelle di Holding. Quelle di servizio sono due: l'Information and Communication Technology e gli Acquisti a livello di Gruppo. Quelle di Holding continueranno a gestire i processi di governance del Gruppo, ma rispetto al passato sono state semplificate, affidando alcune funzioni, come le Relazioni istituzionali o il Regolatorio, direttamente alle Country. 

La nuova organizzazione implica anche modifiche alla struttura del reporting e dell'analisi dei risultati economici e finanziari del Gruppo. La rappresentazione dei dati consolidati secondo il nuovo modello partirà dal 2015.