Energia sostenibile per il futuro del Cile

Pubblicato martedì, 20 gennaio 2015

Il futuro energetico del Cile è nello sviluppo equilibrato di energie da fonti rinnovabili. Ne è convinto Francesco Starace, ad di Enel, intervenuto a un panel nell'ambito del convegno The Crossroads of 21st Century Civilization, promosso dal 14 al 17 gennaio scorso a Santiago dalla Comisión de Futuro (commissione futuro e sviluppo) del Senato cileno.

Al summit hanno partecipato tra gli altri l'ex presidente cileno Eduardo Frei Ruiz-Tagle, il ministro dell'energia Máximo Pacheco, l'economista francese Thomas Piketty e il sociologo ed economista Jeremy Rifkin.

L'ad di Enel è stato tra i relatori di una sessione dedicata al settore energetico dal titolo The Challenges of Energy Enterprises for the 21st Century. Starace, nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza di adottare una strategia energetica capace di sfruttare in modo sostenibile, rispettoso dell'ambiente e delle comunità locali, le risorse naturali e green di cui è ricco il Paese. Una strada oggi percorribile grazie all'utilizzo di tecnologie innovative, non solo nell'ambito della generazione elettrica ma anche della distribuzione e dell'interazione con i clienti.

“Il futuro è già qui. Ci sono cose che stanno avvenendo e un Paese come il Cile è molto fortunato perché non ha petrolio, non ha gas, ma ha un grande patrimonio di risorse naturali, come sole, vento e acqua, e un governo che capisce l'importanza di puntare su queste risorse”, ha sottolineato Starace.

“Il Cile – ha aggiunto - può essere uno dei Paesi più avanzati nel processo di cambiamento tecnologico: questo è il motivo per cui il Gruppo Enel è interessato a seguirlo da vicino. Sarà molto significativo l'impatto sul piano della transizione energetica”.

Starace si è soffermato sulle sfide che tutto il mondo e il Cile in particolare, saranno chiamati ad affrontare in materia energetica nei prossimi decenni. Il Paese, secondo l'ad del gruppo italiano che controlla Enersis, principale  produttore di elettricità in  Cile, ha un grande potenziale per lo sviluppo di progetti basati sull'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, a partire da quella idroelettrica. In quest'ambito, ha però sottolineato, serve un cambio di prospettiva, per elaborare progetti in grado di sfruttare al meglio le risorse, ma che tengano conto anche delle ricadute sul territorio, che prevedano il coinvolgimento e il confronto diretto delle comunità interessate.  

Secondo l'ad di Enel, infatti, non è necessario sviluppare progetti di grandi dimensioni per garantire al Cile un'adeguata produzione di energia nel medio-lungo periodo, ma servono tecnologie in grado di bilanciare le diverse risorse sostenibili. Dunque, non solo idroelettrico, ma anche geotermia, solare ed eolico.

Nel corso del convegno è intervenuto anche l'ex presidente Eduardo Frei, con un'analisi della situazione energetica del Cile, rilevando come l'idroelettrico sia uno dei settori su cui puntare. Il ministro Máximo Pacheco ha invece espresso la convinzione che sulla “partita” energetica tutti i “giocatori” in campo dovrebbero dare il proprio contributo, siano essi appartenenti al mondo politico, economico e istituzionale. L'energia rappresenta infatti uno dei pilastri su cui poggia lo sviluppo del Paese, sia come strumento per combattere le disuguaglianze e sia come leva per una crescita diversificata e sostenibile.