L'energia dell'Europa tra strategia e sinergia

Pubblicato venerdì, 20 febbraio 2015

Il ruolo dell'elettricità nel contesto europeo assume valore sempre più rilevante soprattutto rispetto agli obiettivi che i Paesi membri dell'Unione, singolarmente e nel loro insieme, hanno individuato come priorità per l'intero settore energetico e basi sulle quali definire una solida politica energetica europea.

Gli obiettivi in ambito energetico ambientale si stanno da tempo traducendo in politiche e progetti tesi a ridurre le emissioni, sviluppare le rinnovabili e incrementare l'efficienza energetica. L'Europa ha avviato un ambizioso percorso di decarbonizzazione della propria economia al 2050: traguardo ambizioso che rivela come le iniziative già messe in atto siano i primi passi di una strada lungo la quale molto cammino è già stato fatto, ma molto ancora deve essere compiuto.

La sicurezza energetica dell'UE è legata a doppio filo con il tema ambientale. Oggi l'Europa importa oltre il 50% del suo fabbisogno di energia primaria. La totale indipendenza non pare raggiungibile ma questo indica all'Unione la necessità di una strategica comune in grado di bilanciare al meglio il mix di generazione (valorizzando in particolare le fonti rinnovabili), diversificare le rotte di fornitura degli approvvigionamenti e sviluppare l'uso efficiente dell'energia con diretti benefici per ambiente e consumatori.

Il mercato unico dell'energia è uno strumento strategico per guadagnare sicurezza energetica. Regole comuni ai Paesi dell'Unione permetterebbero infatti di sfruttare in modo più efficiente la diversificazione che caratterizza la produzione energetica continentale, mettendola a disposizione di una più ampia area di consumo che travalichi i confini nazionali o regionali e generi benefici diffusi in termini di riduzione dei costi e dell'impatto ambientale.

Enel è il secondo operatore elettrico dell'Europa per capacità installata. Questa leadership attribuisce al Gruppo un ruolo e una responsabilità nella transizione in atto che già si traduce nell'impegno a livello istituzionale per una maggiore integrazione dei mercati, nello sviluppo competitivo delle rinnovabili in una prospettiva di lungo termine, nell'utilizzo e nell'implementazione di tecnologie per l'efficienza energetica in tutti gli ambiti di attività, dalla generazione alla distribuzione sino al consumo finale. L'esperienza di Enel documenta che gli strumenti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità diffusa individuati dall'Unione sono già a disposizione. La decisione, innanzitutto a livello politico, per imboccare definitivamente la strada del cambiamento è quindi supportata da capacità e soluzioni che chiedono solo di essere sfruttate appieno per ottenere benefici duraturi.