E-mobility, l'auto elettrica alla ribalta nel mondo

Pubblicato martedì, 17 marzo 2015

Il futuro della mobilità è sempre più elettrico. Ora più che mai ne è convinta l'industria automotive, che vede questo futuro sempre più vicino. A dimostrarlo le sfide annunciate nei giorni scorsi dai grandi gruppi automobilistici in occasione del Salone internazionale dell'Auto di Ginevra. Sull'elettrico puntano da tempo tutti i player mondiali, dai nipponici Nissan e Honda – in Giappone del resto le colonnine di ricarica per e-car hanno di recente superato quelle tradizionali – alla Fiat (FCA) e ovviamente ai grandi gruppi tedeschi.

Il responsabile di ricerca e sviluppo della Mercedes, Thomas Weber, ha annunciato il lancio entro il 2017 di dieci nuovi modelli di auto ibride con sistema plug-in (ovvero dotate di batterie ricaricabili collegate a una colonnina elettrica), con una tecnologia sviluppata sull'esperienza dell'ibrido maturata in Formula 1.

Klaus Fröhlich, responsabile ricerca e sviluppo di BMW, ha invece ricordato gli ingenti investimenti fatti nel settore, che hanno permesso di sviluppare sia piccole utilitarie come la i3, sia super sportive come l'aggressiva i8, anche se sempre con tecnologia ibrida, e con un piccolo motore a benzina per incrementarne l'autonomia. Questo perché, ha spiegato Fröhlich, in molti Paesi mancano ancora politiche a favore di reti capillari di infrastrutture di ricarica.

Un fronte questo che vede il Gruppo Enel impegnato in prima fila con progetti e iniziative dall'Europa all'America Latina. Nel settembre scorso Enel Distribuzione e Hubject GmbH (joint venture formata da BMW, Bosch, Daimler, EnBW, RWE e Siemens) hanno firmato un'intesa per sviluppare una piattaforma "eRoaming" a livello europeo di colonnine interoperabili. L'obiettivo è rendere compatibili l'Electric Mobility Management (EMM) di Enel e intercharge, la piattaforma eRoaming di Hubject per accelerare l'interconnessione delle infrastrutture di ricarica, promuovendo la cultura del viaggio eco-friendly.

L'EMM è un sistema di telecontrollo che consente di supervisionare tutte le infrastrutture di ricarica, sia pubbliche che private, installate da Enel. Si tratta di una piattaforma eRoaming che oggi supporta oltre 2.000 punti di ricarica propri e di altre aziende.

In Italia, oltre a sviluppare accordi con le amministrazioni locali e regionali per lo sviluppo di network di ricarica pubblici, il Gruppo ha di recente avviato un progetto pilota per installare infrastrutture di ricarica rapida e multistandard su una via di grande scorrimento, come la Statale 148 Pontina, tra Roma e Pomezia.

In Spagna, Endesa ha messo a punto, nell'ambito del progetto UE Green eMotion, il primo sistema di "riciclo" di una batteria di auto elettrica, impiegandola come sistema di storage in una colonnina fast-recharge da 50 kW nella smart city di Malaga. In questo modo si punta a garantire una seconda vita alle batterie delle e-car, che in Spagna potranno essere utilizzate per i punti di ricarica di mezzi pubblici inclusi nel Progetto Victoria. Quest'ultimo, lanciato nel 2013, sta sviluppando una tecnologia per permettere agli autobus elettrici in movimento di ricaricare le batterie senza cavi.

Enel ha inoltre promosso al suo interno la cultura della mobilità elettrica dando vita in tutte le Country a flotte aziendali, car sharing, bici a pedalata assistita per i dipendenti, il tutto full electric. In Italia e Spagna, tecnici e forza vendita utilizzano auto elettriche per gli spostamenti sul territorio. Dal 2010, Endesa in Spagna ha sostituito il 32 per cento dei veicoli aziendali con mezzi a trazione elettrica, mentreSlovenské Elektrárne ha di recente messo a disposizione dei dipendenti una flotta aziendale di 15 e-car, supportate da una rete di ricarica nei pressi delle sedi aziendali delle principali città del Paese. Iniziative simili sono in corso nelle controllate Enel in America Latina.