Acqua e sostenibilità, le iniziative di Enel

Pubblicato giovedì, 9 aprile 2015

Sono 2,8 miliardi le persone nel mondo che vivono ancora oggi in aree a forte stress idrico. Per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di un uso sostenibile e attento di questa preziosa risorsa, le Nazioni Unite hanno istituito nel 1992 la “Giornata mondiale dell'Acqua”, che si celebra il 22 marzo di ogni anno.

Enel, fin d'allora, si è posta obiettivi concreti di riduzione dei consumi d'acqua in tutti i processi produttivi. “Il Gruppo – spiega CarloFerrara Responsabile Environmental Policies – si è posto un importante traguardo al 2020: ridurre del 10 per cento i consumi specifici d'acqua rispetto al 2010. Un obiettivo rispetto al quale l'azienda è assolutamente in linea, se si pensa che al 2014 l'uso delle risorse idriche è stato ridotto del 32 per cento rispetto a 1990. Un impegno solido, in linea con il cammino di riduzione e uso efficiente delle risorse idriche prelevate dall'ambiente. Solo il 5 per cento della generazione idroelettrica avviene attingendo ad acqua dolce in zone afflitte da stress idrico”. Ferrara ha anche ricordato che il sistema di produzione di elettricità ha forti prelievi di risorse idriche, ma riesce anche a restituire il 99 per cento dell'acqua prelevata, spesso con qualità organolettiche migliori.

“Sostenibilità negli impianti di generazione, aggiunge Sergio Adami responsabile Hydro di Global Generation, vuol dire avere un processo industriale che tenga conto delle esigenze dell'ambiente circostante, dal rischio idraulico, all'urbanizzazione, ai fiumi che sono ecosistemi vivi, così come alla necessità di mantenere un deflusso minimo che permetta di tutelare il paesaggio e la qualità di aria e acqua”.

Il Gruppo infatti realizza un costante monitoraggio di tutti i siti di produzione, in particolare nelle aree che si trovano in zone a rischio di scarsità idrica, per gestire questa risorsa nella maniera più efficiente e garantirne così la tutela nell'ambito di un rapporto sostenibile con il territorio.

Per conseguire questi obiettivi, Enel ha sperimentato tecnologie innovative. Un esempio è “Zero Liquid Discharge”, una tecnologia utilizzata in diverse centrali termoelettriche in Italia e in America Latina. Si tratta di un sistema che riutilizza l'acqua dei desolforatori attraverso un processo di cristallizzazione. Ciò permette il riciclo del 100 per cento delle acque reflue e un risparmio del 40 per cento nel consumo di acqua cosiddetta “industriale”. Una procedura valutata dall'United States Environmental Protection Agency (USEPA) come best practice per impianti a carbone.

Altri esempi di interventi messi in campo da Enel per salvaguardare l'ambiente e le risorse idriche riguardano dighe realizzate in Italia e in altri Paesi, come Spagna e Russia, dove il Gruppo sta portando avanti progetti che sfruttano le migliori tecnologie legate alla riduzione del consumo di acqua.

Enel, infine, dal 2013 partecipa al “Water Disclosure Project”, estendendo all'intero Gruppo un'attività già promossa dalla controllata spagnola Endesa. Il 2013 ha visto l'azienda prendere parte come prima utility anche al questionario “Aqua Gauge” promosso dal network di investitori statunitensi Ceres: una sorta di road-map che mette a disposizione degli investitori informazioni sulla gestione dei rischi legati alle risorse idriche da parte delle imprese. Il tutto declinato lungo quattro direttrici principali di valutazione: misura, gestione, coinvolgimento degli stakeholder e disponibilità di informazioni.