Energia sempre più green per il Pianeta

Pubblicato giovedì, 16 aprile 2015

La produzione energetica da fonti rinnovabili, esclusa la produzione dei grandi impianti idroelettrici, ha raggiunto nel 2014 il 9,1 per cento del fabbisogno elettrico mondiale, rispetto all' 8,5 per cento del 2013. La potenza installata 'green' (grande idro escluso) è aumentata lo scorso anno di 103 GW, un valore record (per confronto, nel 2013 erano entrati in servizio impianti per un totale di  86 GW, e nel 2012 per 89 GW), evitando l'emissione di 1,3 miliardi di tonnellate di CO2 .

A favorire la crescita delle rinnovabili nel mondo, due fattori: la netta ripresa degli investimenti, dopo due anni di rallentamento, con un aumento del 17 per cento sul 2013 (pari a 270,2 miliardi di dollari), e la riduzione dei costi delle clean tech. A delineare la tendenza sempre più green del settore elettrico mondiale è l'ultima edizione del Global Trends in Renewable Energy Investment 2015, curato da Frankfurt School, UNEP (United Nations Environment Programme), Centre for Climate and Sustainable Energy Finance e Bloomberg New Energy Finance.

A guidare la ripresa è stato il solare fotovoltaico: 149,6 i miliardi di dollari investiti (+25 per cento sul 2013) con una nuova potenza installata di 46 GW. In quest'ambito un ruolo di primo piano è stato svolto dalla piccola generazione distribuita (il fotovoltaico sui tetti) che ha attratto circa la metà delle risorse. Performance positiva anche per l'eolico: 99,5 i miliardi di dollari investiti nel settore, con un aumento dell'11 per cento e una nuova potenza installata di 49 GW, superiore al FV.  

Diminuisce l'interesse nelle biomasse e rifiuti (-10 per cento, con 8,4 miliardi di dollari), biocarburanti (-7 per cento a 5,1 miliardi di dollari) e piccolo idroelettrico (impianti fino a 50 MW, -17 per cento a 4,5 miliardi di dollari). Mentre suscitano l'attenzione degli investitori, sia pur in misura contenuta, il settore geotermico, cresciuto del 23 per cento con 3 miliardi di dollari di risorse investite, e l'energia del mare che ha visto una crescita del 110 per cento per un totale di 0,4 miliardi di dollari.

Rispetto alle geografie, è la Cina ad aver puntato le maggiori risorse nelle rinnovabili nel 2014, con 83,3 miliardi di dollari (+39 per cento sul 2013), seguono gli Stati Uniti a 38,3 miliardi e il Giappone a 35,7. Bilancio positivo anche per i Paesi in via di sviluppo con 131,3 miliardi di dollari e un incremento del 36 per cento . Nella top ten dei Paesi anche Brasile (7,6 miliardi dollari), India (7,4 miliardi dollari) e Sud Africa (5,5 miliardi dollari), mentre hanno investito più di un miliardo Indonesia, Cile, Messico, Kenya e Turchia.

Il Gruppo Enel, con il Piano strategico 2015-2019, presentato nei giorni scorsi, ha deciso di puntare sullo sviluppo delle rinnovabili e su impianti di produzione di piccole dimensioni, quindi più sostenibili. Attraverso Enel Green Power, il Gruppo punta infatti a crescere ancora molto nel settore, forte di un mix tecnologico e geografico diversificato. Il nuovo piano prevede un aumento del 50per cento  della capacità aggiuntiva complessiva (7,1 GW nel quinquennio) rispetto al precedente, da sviluppare soprattutto in America Latina, Nord America e Africa. Circa la metà degli investimenti EGP saranno destinati a Cile, Messico e Brasile, realtà in cui l'azienda sta già realizzando il 30% di capacità green aggiuntiva.