Oggi le fonti verdi superano le fossili. E domani?

Pubblicato mercoledì, 29 aprile 2015

Le fonti rinnovabili hanno superato quelle fossili in quanto a nuova capacità installata. L'inversione di tendenza è iniziata con il 2013, dove le prime hanno 'battuto' le seconde per 143 GW a 141 GW, e secondo Bloomberg New Energy Finance dovrà proseguire crescendo in maniera esponenziale sino al 2030 quando la potenza delle FER, solare ed eolico in testa, arriverà a superare 4 volte quella di gas, carbone e petrolio messi assieme.

"Il sistema elettrico si sta spostando verso fonti pulite" ha detto il fondatore di Bloomberg New Energy Finance, Michael Liebreich, sottolineando che "nonostante la riduzione dei prezzi del petrolio e del gas, che favorisce la generazione termoelettrica, stiamo assistendo a una sostanziale espansione della produzione da fonti rinnovabili che in prospettiva dovrebbe valere tanto quanto quella proveniente da fonti fossili". Ormai sempre più analisti del settore, a proposito dell'inversione di rilevanza nel mix energetico tra fonti tradizionali a rinnovabili, non discutono più 'se avverrà' ma 'quando'. E tra i dati che contribuiscono a questa lettura ci sono anche quelli del rapporto tra PIL globale e emissioni di CO2 nel settore energetico che nel 2014, per la prima volta in quarant'anni, ha visto la crescita del primo (+3%) senza l'aumento delle seconde, ferme ai livelli del 2013 (32,3 miliardi di tonnellate).

Investimenti, tecnologia e scelte politiche sono i tre elementi attorno a cuisi sviluppa il nuovo equilibrio sostenibile traFER e fossili al quale concorrono anche i progressi sui fronti dell'efficienza energetica, che unisce aziende del settore e consumatori, e della produttività delle risorse, combustibili tradizionali in primis.

Un mix energetico globale sempre più low carbon, non dipende infatti solo dalle fonti ma anche dalla decisione di prediligere sempre di più i vettori energetici più sostenibili, dallo sviluppo di infrastrutture e strumenti di distribuzione sempre più efficienti e dalla capacità di innovare l'intero settore energetico sia a livello tecnologico che di modello di business.

Enel continua a sviluppare a tutto campo le tecnologie di produzione facendo crescere le rinnovabili in efficienza, capacità installata e competitività - come evidenzia l'aumento degli impianti eolici e solari di EGP in America Latina e Africa - e ottimizzando le fossili in quanto a sostenibilità ambientale ed economica - come documenta il progetto Futur-E in Italia o gli investimenti di ammodernamento ed efficientamento negli impianti termoelettrici, dalla penisola iberica alla Russia passando anche per il Bel Paese e arrivando sino all'America Latina.

La contemporanea attività su FER e fonti tradizionali non è l'unica esemplificazione di come il Gruppo percorre la strada della trasformazione che attraversa l'intero settore energetico. Automazione e digitalizzazione della rete, integrazione della generazione distribuita, tecnologie per lo stoccaggio di energia, domanda attiva e domotica, ma anche mobilità elettrica e Big Data sono campi di azione ai quali il Piano strategico del quinquennio in corso dedica investimenti e progetti nella consapevolezza che un nuovo equilibrio tra le fonti di produzione avrà basi stabili e durature solo con sull'adeguato sviluppo dell'intero settore lungo tutti i segmenti della filiera.