Rinnovabili più efficienti e competitive con l'O&M

Pubblicato mercoledì, 1 aprile 2015

"Chi ben comincia è a metà dell'opera" recita un notissimo detto popolare. Che vale anche per chi produce energia, perché costruire un impianto efficiente e secondo i migliori standard tecnologici e ambientali è il primo passo, essenziale per arrivare a produrre i MWh, ma quando poi inizia l'esercizio e si passa all'operatività l'altra metà dell'opera assume un valore sempre più crescente. Perché gestione, manutenzione e efficientamento dell'impianto giocano un ruolo sempre più importante col passare del tempo.

Nel nuovo Piano strategico di Enel l'efficienza operativa ha un ruolo fondamentale e nel percorso industriale del Gruppo al 2019 le viene affidato il compito di realizzare una riduzione dell'8% in termini nominali dei "cash cost". Attraverso la nuova struttura organizzativa e la migliore integrazione globale, Enel intende utilizzare le migliori prassi tecnologiche per accrescere l'efficacia di gestione e manutenzione degli impianti così da recuperare risorse stimate in misura pari a 1,5 miliardi di euro rispetto alle ipotesi del piano precedente, da riutilizzare in sviluppo e innovazione. Il principio di fondo è semplice: lavorare sempre bene e sempre meglio permette di risparmiare tempo e risorse da impiegare in altro modo.

L'esempio delle rinnovabili e l'esperienza già vissuta da Enel Green Power in questo percorso di ottimizzazione documentano che c'è una sola strada per ridurre i costi di manutenzione migliorando in efficienza e competitività: bisogna poter contare su capacità e competenze d'eccellenza nelle attività di Operations & Maintenance. Gli esempi che in questo senso vengono dalle energie "verdi” testimoniano già quanto Enel sia in grado di capitalizzare know how e migliori pratiche in diverse tecnologie e in differenti contesti locali.

In Italia, l'ingegneria di Enel ha realizzato a Presenzano (Italia) uno degli interventi di ammodernamento su impianti idro più significativi degli ultimi anni. Contando su un'esperienza decennale nel settore, ha revisionato i quattro gruppi della centrale portando ognuno ad un incremento della potenza di 4-5 MW per un totale di 20 MW, la capacità di una centrale idroelettrica di media taglia.

Negli Usa, i team dell'O&M di EGP North America per l'eolico hanno messo a punto un metodo di intervento per la manutenzione, basato sul Conditioning Monitoring System (CMS), che permette di programmare il fermo di una turbina per sostituirne il "cambio" riducendo lo stop dell'aerogeneratore a soli due giorni, contro la media di 30, ed evitando così la perdita di 600 MWh di produzione.