Un futuro green per l'Egitto

Pubblicato martedì, 28 aprile 2015

I Paesi dell'Africa settentrionale che si affacciano sul bacino del Mediterraneo mostrano un crescente interesse per lo sviluppo e l'installazione di tecnologie green per soddisfare i propri bisogni energetici. 

Un mercato dal grande potenziale che vede l'Egitto tra i Paesi di maggior interesse per cogliere nuove opportunità di business. Per mettere a fuoco le opportunità di crescita nel Paese, Res4Med (il network di utilities, aziende ed enti di ricerca internazionali per la promozione del settore delle rinnovabili nell'area del Mediterraneo) ha promosso a Roma la conferenza internazionale Energie rinnovabili in Egitto, sfide e opportunità per l'industria italianaa investire nel settore.L'evento è stato organizzato dall'associazione insieme a Enel Green Power con il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri e dello Sviluppo Economico.

In Egitto la fase di transizione politica e sociale si accompagna a frequenti crisi energetiche, legate a un mercato interno in forte espansione: quasi 90 milioni di consumatori e un tasso di crescita della domanda, nell'ultimo decennio, del 7 per cento l'anno. Per far fronte a questa situazione, secondo le stime presentate in occasione della conferenza, servirebbe al Paese una capacità addizionale di 13 GW in 5 anni. Un obiettivo, ha spiegato Mohamed Salah El Sobkie excutive chairman di NREA - New and Renewable Energy Authority (l'Authority egiziana dell'energia), che ha spinto il governo egiziano a puntare sulle rinnovabili, mettendo a punto un piano strategico per attrarre gli investimenti necessari, stimati in circa 10 miliardi di euro.

L'Egitto, ha sottolineato Mohamed Salah El Sobki, “sta lavorando per centrare l'obiettivo al 2020 di produrre almeno il 20 per cento di energia elettrica da fonti rinnovabili”. Per farlo è stato adottato uno schema di offerte dove i fornitori possono competere, ma anche un modello di mercato in cui sia possibile instaurare un rapporto diretto con gli utenti finali. In particolare è stato introdotto un sistema di tariffe incentivanti (feed-in tariff) per favorire l'installazione di almeno 2,3 GW di energia solare e 2 GW di eolico entro il 2017.

Dunque un mercato su cui Enel Green Power guarda con grande interesse, come ha ricordato Francesco Venturini, Ceo di EGP: “Di recente abbiamo vinto 425 MW di nuovo eolico in Sud Africa, mentre nel Mediterraneo stiamo procedendo a tutta una serie di tender, in Marocco, in Egitto, e stiamo guardando all'Algeria. È un mercato in rapida crescita e dalle grandi potenzialità”.

In occasione della conferenza di Roma è stata inoltre presentata per la prima volta l'iniziativa Coalition for Action, promossa in 140 Paesi dall'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA). L'obiettivo è dare un'informazione corretta sulle rinnovabili, che oggi sono una tecnologia matura, sfatando alcuni miti e luoghi comuni che continuano a penalizzarne la diffusione come il fatto che siano troppo costose, non programmabili e con rendimento ridotto.

Problematiche queste in via di risoluzione grazie anche allo sviluppo delle smart grid, le reti intelligenti che permettono di distribuire i carichi energetici, superare le criticità legate alla discontinuità delle fonti green e che rappresentano una prospettiva di grande interesse soprattutto in realtà, come i Paesi in via di sviluppo, in cui le reti di distribuzione sono oggi poco articolate e in alcune regioni vanno realizzate quasi da zero.