Enel in America Latina: sviluppo a tutto tondo

Pubblicato lunedì, 18 maggio 2015

Rinnovabili, reti di distribuzione, mercato retail e molto altro ancora. L'America Latina del Gruppo Enel è un cantiere in continua evoluzione: presenta già oggi una presenza diversificata, diffusa e in crescita - i dati tutti col segno più del primo trimestre di Enersis sono la più recente documentazione dello sviluppo in atto a 360° -  e rappresenta una base di crescita per il futuro dell'azienda che, non a caso, nel piano industriale al 2019 destina al continente il 49% degli investimenti.

Con oltre 18mila MW di capacità installata netta il Gruppo può contare nel continente su una diversificazione geografica e tecnologica che vede in esercizio sia impianti termoelettrici sia rinnovabili per una presenza operativa in nove Paesi. Alla generazione si aggiunge poi l'attività sul mercato retail con oltre 14 milioni di clienti serviti in cinque Paesi: Argentina, Brasile, Cile, Colombia e Perù.

La crescita delle rinnovabili Enel in America Latina è un fil rouge della presenza del Gruppo nel continente ormai da diverso tempo. Le fonti verdi rappresentano già oggi la percentuale maggiore del mix di produzione dell'azienda nella macro regione che va dal Golfo del Messico alla Terra del Fuoco e nel quinquennio 2015-2019 sono destinate a crescere del 38% tra Brasile, Cile e Messico. Nel solo mese di maggio Enel Green Power in Cile ha messo in esercizio un campo fotovoltaico da 18 MW e sono stati avviati i lavori per la costruzione di due impianti FV (Carrera Pinto e Pampa Norte) per un totale di 176 MW di capacità installata. Inoltre la società per le rinnovabili del Gruppo si è aggiudicata il diritto di sottoscrivere contratti per la vendita di energia con il progetto eolico da 90 MW di Cristalândia in Brasile.

Le reti di distribuzione sono un altro fronte di sviluppo nel continente che già oggi presenta due delle smart grid di Enel nel mondo, in Brasile e Cile, e allo stesso tempo chiede al Gruppo un contributo per implementare infrastrutture e linee non sempre adeguate al trend di crescita dell'economia e dei consumi che accomuna quasi tutti i Paesi dell'area, dove ancora convivono progetti di implementazione della rete in ottica smart e vaste aree rurali che non hanno ancora accesso all'elettricità.