Le rinnovabili Enel: chi ben comincia…

Pubblicato venerdì, 29 maggio 2015

"Chi ben comincia è a metà dell'opera" recita il detto popolare che la tradizione attribuisce al poeta latino Orazio. E il proverbio si adatta bene alla prima parte del 2015 di Enel, che in fatto di rinnovabili ha segnato cinque mesi in crescendo tra nuovi impianti entrati in esercizio, cantieri aperti e gare aggiudicate: nell'insieme,  1.543,2 MW che stanno estendendo significativamente il perimetro di generazione green di Enel. 

Il Piano strategico del Gruppo per il quinquennio 2015-2019 destina alla rinnovabili il 48% degli investimenti e pone l'obiettivo ambizioso di accrescerne la capacità installata di 7,1 GW. Nonostante il settore delle fonti 'verdi' sia in crescita, in particolare nelle economie emergenti, e le previsioni annuncino livelli di sviluppo elevati anche per il prossimo decennio, si tratta di una sfida rilevante che vede competere a livello globale gruppi ormai consolidati sul mercato e nuovi player decisi a ritagliarsi spazi e possibilità di business.

Nei primi mesi del 2015 Enel Green Power ha dimostrato che l'obiettivo di aumentare del 50% gli attuali 9,6 GW di capacità installata rinnovabile è alla portata del Gruppo, grazie alla ampia diversificazione tecnologica e geografica dei progetti e ad una presenza efficace anche sui mercati più giovani.

I 1.543,2 MW rinnovabili sono composti da 193 MW entrati in esercizio, 812,2 MW messi in costruzione e 538 MW aggiudicati con gare; per quasi un terzo riguardano impianti solari (471 MW) mentre i restanti due terzi si riferiscono a parchi eolici (1072,2 MW); appartengono soprattutto ai mercati emergenti di America Latina e Africa - ma nell'elenco dei Paesi in questione ci sono anche Stati Uniti (74 MW di eolico in costruzione), Turchia (23 MW di solare fotovoltaico aggiudicati) e Italia (8 MW di eolico in costruzione). In un'ipotetica classifica dei Paesi che hanno contribuito a questa crescita il gradino più alto del podio spetterebbe al Sudafrica (940,2 MW tra impianti in esercizio, in costruzione e aggiudicati) seguito dal Cile (255 MW distribuiti tra cantieri e operatività) e al terzo posto si piazzerebbe il Brasile (129 MW tra aggiudicati e in costruzione).

La nuova capacità entrata nell'orizzonte di EGP da gennaio a maggio attesta uno sviluppo su più fronti in termini di mercati e filiere tecnologiche, ribadendo la validità di strategia e modello di business attuati sino ad oggi e confermati anche per il futuro.