Attori e promotori dello sviluppo sostenibile

Pubblicato lunedì, 1 giugno 2015

"Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo". È una celebre frase di Henry Ford che dice molto del modo di concepire l'impresa del padre della catena di montaggio e delle auto prodotte su scala industriale. Ma può suonare forse ancor più significativa se la si applica a due grandi sfide di oggi: la lotta ai cambiamenti climatici e la costruzione di un'economia low carbon.

La sostenibilità ambientale ed economica sono frutto dell'impegno diretto di singoli soggetti ma anche della collaborazione tra essi. Aziende, istituzioni e cittadini sono infatti chiamati a compiere scelte e promuovere comportamenti virtuosi innanzitutto nei loro diretti ambiti di azione e responsabilità, ma il salto di qualità che permette obiettivi ambiziosi come un nuovo modello economico low carbon e uno sviluppo sostenibile per il Pianeta può avvenire solo con la collaborazione sia tra i soggetti che operano negli stessi ambiti e settori sia tra i tanti 'mondi' che costituiscono la nostra società: imprese, istituzioni e cittadini.

Per rendere sempre più sostenibile il proprio business il Gruppo Enel da tempo ha avviato iniziative che puntano a migliorare costantemente i livelli di efficienza e compatibilità ambientale dei propri impianti, a introdurre lungo tutta la catena del valore soluzioni e policy che promuovano e realizzino processi e azioni sostenibili. Le innovazioni introdotte nelle diverse tecnologie di distribuzione - si pensi alle smart grid – e di generazione, dal termoelettrico alle rinnovabili, così come l'adozione del modello di Creating shared value (CSV) documentano questo impegno che è parte portante della strategia industriale del Gruppo.

La responsabilità di promuovere la sostenibilità al di fuori del proprio pur ampio perimetro di azione ha portato il Gruppo ad assumere anche il ruolo di promotore e testimonial di un nuovo modello di intendere lo sviluppo sia nel contesto industriale sia nel più ampio scenario globale. Enel, ad esempio, è una delle 43 compagnie elettriche ad aver sottoscritto l'appello pubblico affinché i governi dei rispettivi Paesi mettano in atto politiche di riduzione delle emissioni 'serra', seguendo l'appello lanciato dalle Nazioni Unite. Inoltre nel contesto Onu è tra i protagonisti di iniziative di partnership tra imprese e istituzioni per la riduzione del cosiddetto energy divide.

Enel contribuisce alla costruzione di un'economia low carbon mettendo al servizio delle imprese anche il proprio know how e le proprie tecnologie. E in quest'ottica si possono leggere iniziative come l'accordo tra Enel Energia e le Acciaierie Bertoli Safau (ABS) in Italia o quello siglato in Messico tra Enel Green Power e General Motors (GM). In entrambe i casi il business pone al centro la sostenibilità: ABS, azienda leader dell'industria pesante che negli ultimi anni ha investito oltre 50 milioni di euro in progetti per ridurre l'impatto ambientale del proprio processo produttivo, cerca in Enel un partner in grado di sviluppare efficienza energetica e un utilizzo responsabile delle risorse; il colosso americano dell'automotive GM ha affidato invece a EGP la costruzione di un impianto eolico da 17 turbine per produrre energia pulita con la quale alimentare la produzione nel suo complesso manifatturiero a Toluca in Messico, e ridurre così le emissioni clima alteranti.