Da Dumbo alle smart city: l'energia cambia

Pubblicato mercoledì, 10 giugno 2015

È finita l'epoca di Dumbo. Non stiamo parlando dell'elefantino volante, reso famoso dal lungometraggio di Walt Disney, ma del modello energetico nato alla fine dell'Ottocento con la messa in esercizio della prima centrale elettrica per uso pubblico al mondo il cui generatore era stato per l'appunto soprannominato Dumbo.

Il nostro modello energetico si è evoluto tecnologicamente ed è stato reso anche molto sofisticato, ma alla base ha sempre mantenuto lo schema nato con Dumbo e la Edison Electric Light Station di Londra: grandi impianti di generazione centralizzati con linee di trasmissione e distribuzione sempre più lunghe e ramificate, che trasportano l'elettricità prodotta sino al consumatore finale. Questo paradigma oggi è trasformato da rinnovabili, generazione distribuita e dal connubio sempre più stretto tra elettricità ed elettronica: un combinato di elementi per rispondere al quale non è più sufficiente proseguire lungo la strada del continuo sviluppo dell'esistente, percorsa nell'ultimo secolo.

Finisce l'evoluzione e comincia la rivoluzione perché lo schema unidirezionale e 'centralizzato' verrà progressivamente superato da un nuovo modo di produrre, trasportare e usare l'energia e l'elettricità in particolare. Smart è il termine con il quale si cerca di sintetizzare questo modello che sta facendo cambiare strada all'energia: non più grandi impianti, ma piccoli poli di produzione diffusi sul territorio; non più scambio a senso unico tra centri di generazione e punti di utilizzo, ma dialogo continuo tra soggetti che possono anche svolgere il doppio ruolo di consumatori e produttori.

La trasformazione del settore elettrico è un cambiamento a 360 gradi che non si limita alle infrastrutture ma innova anche i modelli di business delle aziende, il rapporto tra produttori e consumatori, i sistemi tariffari e regolatori, le politiche di investimento e anche il rapporto tra industry - si pensi al legame sempre più stretto tra il settore ICT e a quello elettrico - che sino ad oggi potevano tenere al minimo i livelli di integrazione operativa.

Digitalizzazione e smart tech abilitano generazione distribuita, efficienza energetica e integrazione delle rinnovabili, permettendo una rivoluzione epocale dell'intero sistema che ne amplia anche l'orizzonte di azione. Quello che sino a poco tempo fa era un semplice lampione stradale, per esempio, si sta trasformando in uno strumento intelligente e multifunzionale: interagisce con il settore dei trasporti grazie ai sistemi di rilevamento del traffico; partecipa all'attività per la tutela dell'ambiente con l'installazione di tecnologie per la misurazione dell'inquinamento; svolge un ruolo nell'ambito della sicurezza grazie all'integrazione con reti di video sorveglianza; diventa persino un punto di snodo della vita quotidiana tout court grazie all'implementazione tecnologica che lo rende parte della rete di informazioni dell'Internet of Things.