Open Innovation, un modello vincente

Pubblicato giovedì, 4 giugno 2015

L'innovazione come ambiente umano. Un ecosistema aperto, che coinvolge ogni elemento aziendale e una community diversificata di attori, dalle start up ai grandi partner industriali, dalle università ai centri di ricerca, dai fornitori ai clienti. Nell'ambito dell'Annual Front End of Innovation Summit, tenutosi di recente a Berlino, Enel è stata invitata a esporre, a una platea composta da esponenti di grandi aziende di diversi settori, il suo approccio all'innovazione. Un modello, l'Open Innovation, basato su un paradigma di apertura da e verso l'esterno.

“L'Open Innovation, l'approccio di innovazione che Enel ha abbracciato, ha già dato prova, in altri settori industriali, di offrire un potenziale di sviluppo senza precedenti” ha dichiarato Carlo Napoli, responsabile Open Innovation Culture and Environment, a margine dell'evento di Berlino. “Noi di Enel riteniamo che sia la strada giusta. Per questo ci siamo organizzati per percorrerla al meglio, con una struttura capace di interagire efficacemente con un ecosistema d'innovazione ampio e variegato per competenze, interessi, priorità e linguaggi”. Un'apertura a 360 gradi, che va da start up a grandi aziende, da università e centri di ricerca fino ai progetti di singoli innovatori. “Non è importante quanto è grande l'organizzazione con cui decidiamo di collaborare: conta esclusivamente la qualità del progetto che ci viene proposto” prosegue Napoli.

Per raggiungere questi obiettivi la nuova organizzazione del gruppo Enel prevede una struttura dedicata, la funzione Innovazione e Sostenibilità diretta da Ernesto Ciorra. “Non è un caso che innovazione e sostenibilità siano in un'unica funzione, perché la prima è finalizzata alla seconda, che a sua volta è precondizione della prima” spiega Ciorra. Il direttore avverte che, nel mercato globale attuale, “innovare non significa più 'solo' fare un salto in avanti, ma è l'unico modo per continuare a esistere. La leadership che abbiamo in questo campo va coltivata giorno dopo giorno. Bisogna lavorare ogni giorno dimenticandosi di ciò che abbiamo realizzato in precedenza: non basta innovare, bisogna essere i migliori a realizzare cose innovative”.