Russia, la frontiera Est di Enel

Pubblicato giovedì, 25 giugno 2015

Il mercato russo è per dimensioni quasi quattro volte quello italiano. Un mercato immenso, che presenta tutte le caratteristiche per essere definito maturo: eccesso di capacità installata, assenza di crescita significativa nella domanda di energia, infrastrutture da modernizzare. Enel, uno dei due grandi investitori stranieri, ne costituisce il 5 per cento con i suoi 9.677 MW di capacità installata lorda dislocati in quattro grandi poli di produzione, tre a gas e uno a carbone. I cosiddetti GRES (traslitterazione dell'acronimo in cirillico con il quale vengono indicati gli impianti di generazione elettrica dei distretti statali russi) si trovano nella regione degli Urali (Reftinskaya e Sredneuralskaya), nel nord del Caucaso (Nevinnomysskaya) e nella regione centrale del Paese (Konakovskaya).

Per il quinquennio 2015-2019 Enel Russia ha delineato quattro priorità: ottimizzazione dei costi, stretto controllo dei flussi finanziari, gestione efficiente e flessibile delle forniture di combustibile e distribuzione stabile dei dividendi agli azionisti. A livello operativo, l'obiettivo principale è costituito da manutenzione, efficientamento e miglioramento dell performanc ambientali degli impianti: attività quest'ultima già in corso da alcuni anni e verso cui è destinata la maggior parte degli investimenti. Grazie a queste leve strategiche, l'azienda del Gruppo sarà in grado di passare da un EBITDA di 14,6 miliardi di rubli previsto per il 2015 ai 25,1 miliardi di rubli attesi nel 2019, rispondendo con successo al contesto non favorevole dell'ultimo periodo.

“Attualmente siamo molto contenti del nostro parco di generazione in Russia, che garantisce ottime performance in un mercato molto complesso ma ben strutturato. Abbiamo ricevuto diverse proposte d'acquisto ma non siamo interessati, i nostri asset non sono in vendita.. Il nostro obiettivo principale resta l'incremento dell'efficienza delle centrali, una delle sfide principali che l'intero settore energetico russo sta affrontando e nella quale il gruppo Enel svolge un ruolo di avanguardia” ha dichiarato Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, a margine del St. Petersburg International Economic Forum tenutosi di recente. “A oggi il quadro regolatorio russo non consente l'ingresso nel settore della distribuzione, che ha un grande potenziale di sviluppo, alle aziende già attive nella generazione. In caso di modifica della normativa, saremmo molto interessati a considerare le eventuali opportunità di crescita in quest'ambito” ha concluso l'AD.