Sostenibilità a tutto tondo in America Latina

Pubblicato mercoledì, 17 giugno 2015

Coltivare cactus in serra, produrre verdura in giardini idroponici, allevare bestiame e persino formiche. Tra i progetti che Enel sviluppa nel mondo non ci sono solo i grandi impianti fotovoltaici del Sudafrica e del Cile o le città intelligenti di Italia e Spagna. Nei 31 Paesi nei quali le società del Gruppo operano sono in corso, anche da diversi anni, progetti che a un primo sguardo sembrano aver poco a che fare con il business dell'energia. Eppure sono parte integrante delle attività di Enel, che là dove è presente è sempre più impegnata ad immergersi nelle realtà territoriali particolari per promuovere uno sviluppo sostenibile a tutto tondo.

Il modello di Creazione di valore condiviso (Creating shared value - CSV) è un tratto distintivo di Enel nel mondo. Il Gruppo è impegnato a fare della sostenibilità non semplicemente una dichiarazione di intenti o un obiettivo per la sua attività di generazione e distribuzione dell'energia. Costruendo un rapporto costante e dialogico con le popolazioni locali, in particolare quelle che vivono nei pressi di impianti di produzione convenzionali e da fonti rinnovabili del Gruppo, Enel dà forma a una visione integrale di sviluppo sostenibile che unisce l'attività più direttamente attinente alla produzione di energia con tutti gli aspetti che qualificano e caratterizzano la vita quotidiana delle comunità e del territorio.

Nutrire il pianeta energia per la vita è il tema dell'EXPO 2015 in corso a Milano ma potrebbe benissimo essere anche la sintesi che descrive i tanti progetti di sostenibilità promossi da Enel insieme alle popolazioni locali dei Paesi in cui opera per migliorare la filiera alimentare dalla produzione alla commercializzazione. Un rapido sguardo per localizzare i progetti in corso porta dalle zone montane del Cundinamarca colombiano ai laghi russi negli Urali, dai grandi centri urbani italiani e spagnoli ai piccoli villaggi di pescatori del Messico e di Panama. E le attività sono molto differenti così come la cultura e tradizione delle popolazioni che abitano queste zone: bastano pochi esempi, concentrando l'attenzione anche sulla sola America Latina, per cogliere la diversificazione geografica e sociale dei contesti in cui tali iniziative si svolgono. A San Luis Potosí in Messico, presso i parchi eolici Dominica I e II di Enel Green Power, il 2014 ha visto la riforestazione di 180 specie verdi, la costruzione di una serra per coltivare cactus e attività per l'uso sostenibile di larve e pupe di formiche nella produzione alimentare. In Cile, sin dal 2011, l'azienda supporta l'agricoltura in sette comunità nei pressi della centrale idroelettrica di Pullingue con la costruzione di serre e l'assistenza tecnica a circa 400 agricoltori della zona per la commercializzazione dei prodotti. E il lungo elenco di progetti include anche le piantagioni di caffè di Curibamba in Perù dove Enel ha contribuito al miglioramento dell'intera filiera produttiva con l'annessione di 25 ettari al terreno coltivabile, 125 mila nuove piante e l'utilizzo di nuovi macchinari.