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Pubblicato martedì, 28 luglio 2015

Dalla Toscana all'altopiano andino nel Nord del Cile. Le innovazioni sviluppate da Enel Green Power per trasformare in elettricità il calore della terra, sono pronte per essere esportate a Cerro Pabellón, nella regione cilena dell'Antofagasta.

L'impianto di Cerro Pabellón, località del comune di Ollagüe, segnerà un doppio record per la controllata green del Gruppo Enel: sarà la prima centrale geotermica del Sud America e la prima al mondo costruita a 4.500 metri sopra il livello del mare.

La costruzione della centrale è stata avviata il 14 luglio 2015 dopo la firma dell'accordo tra EGP Cile e Empresa Nacional del Petróleo (ENAP), l'azienda statale cilena attiva nel settore degli idrocarburi. I lavori saranno completati nei primi mesi del 2017 con un investimento complessivo di circa 320 milioni di dollari USA, finanziato attraverso risorse del Gruppo Enel Green Power.

Tra le tecnologie che saranno trasferite in Cile anche l'innovativo sistema di perforazione denominato HH300 installato di recente in Italia, a Larderello in provincia di Pisa, in uno dei distretti geotermici della Toscana, regione in cui  EGP gestisce 32 impianti di generazione che utilizzano il vapore estratto dal sottosuolo, con una capacità complessiva di oltre 760 MW.

HH300 è una macchina idraulica ad alta automazione con 4 MW di potenza installata e 272 tonnellate di tiro al gancio, in grado di perforare sino a 5.000 metri di profondità. La struttura di perforazione ha un nuovo sistema di sollevamento e utilizza aste di perforazione più lunghe, che permettono di ridurre i tempi di manovra e i costi di approvvigionamento, un'innovativa gestione dello stoccaggio delle aste e l'aggiunta di nuove piattaforme di servizio. I benefici di queste macchine si evidenziano sia in termini di sicurezza del personale operativo, sia di efficienza e di benefici per l'ambiente poiché con lo stesso impatto, e un inserimento ambientale attento e mirato, si ottengono prestazioni migliori mantenendo in equilibrio il ciclo rinnovabile geotermico.

"Siamo molto soddisfatti di annunciare l'inizio dei lavori del primo impianto geotermico di tutto il Sud America", ha sottolineato l'amministratore di Enel Green Power Francesco Venturini, aggiungendo: "Cerro Pabellón rappresenta anche un altro primato essendo l'impianto geotermico con tecnologia binaria sviluppato alla quota più alta. Grazie ad oltre un secolo di esperienza nel settore, Enel Green Power ha messo a frutto le sue competenze per sviluppare parte dell'enorme potenziale geotermico del Cile, stimato in circa 3.600 MW, e contribuire così alla diversificazione della matrice energetica del Paese".

La centrale di Cerro Pabellón, di proprietà della Geotérmica del Norte SA, società cilena controllata al 51% da Enel Green Power Chile e partecipata al 49% da ENAP, sarà composta da due unità da 24 MW per una capacità installata totale lorda di 48 MW. Una volta in esercizio, l'impianto sarà in grado di generare circa 340 GWh all'anno, equivalenti al fabbisogno annuale di quasi 165 mila famiglie cilene, evitando così l'emissione in atmosfera di più di 166 mila tonnellate di CO2 all'anno.