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Pubblicato martedì, 7 luglio 2015

Un Paese in forte crescita demografica ed economica, ma ancora privo delle infrastrutture di generazione e trasmissione di elettricità adatte ad accompagnarne lo sviluppo. Come molti paesi del continente africano, il Sudafrica ha grande fame di energia e deve soddisfarla in maniera rapida. Il Governo ha avviato un piano di potenziamento del sistema elettrico nazionale che ha visto l'apertura del mercato della generazione ai privati e il varo del  Renewable energy independent power producer programme (REIPPP), una serie di gare pubbliche per assegnare a operatori specializzati la realizzazione di impianti di generazione e raggiungere l'obiettivo di 18 GW di capacità installata rinnovabile entro il 2030. Le fonti green, che nel 2012 costituivano meno dell'1 per cento del mix energetico del Sudafrica, rappresentano la soluzione ideale per le necessità del Paese africano. Rispetto alle centrali termoelettriche, infatti, sono in grado di fornire energia in maniera più veloce ed economica e sono disponibili anche in versione "mini", per l'autoalimentazione di singole utenze, aree rurali o villaggi.

Con il completamento del REIPPP, che porterà le rinnovabili al 12 per cento della generazione, il Sudafrica sarà tra i primi 15 paesi al mondo per numero di progetti green. Un percorso di sviluppo di enormi dimensioni, che vede Enel Green Power in prima fila. La società del gruppo Enel si è di recente aggiudicata 705 MW di capacità eolica nella quarta fase del REIPPP, che si aggiungono a ulteriori 513 MW eolici e solari della terza fase e ai 10 MW dell'impianto fotovoltaico di Upington, già in esercizio. Un totale di oltre 1200 MW, a meno di quattro anni dall'ingresso  nel Paese, che rendono Enel Green Power il più grande player privato di tutto il continente africano del settore delle rinnovabili: a seguito delle prime gare vinte, l'azienda ha già avviato la costruzione degli impianti eolici di Gibson Bay (111 MW) e Nojoli (88 MW) e degli impianti fotovoltaici di Aurora, Paleisheweul, Pulida (entrambi ognuno con una capacità di 82,5 MW) e Tom Burke (66 MW).

A conferma della centralità del Paese nella strategia di sviluppo aziendale, EGP ha fondato in Sudafrica una vera e propria scuola di energia verde dove imparare a installare, gestire e manutenere pannelli solari. L'istituto, denominato Enel Green Power Academy, ha un triplice obiettivo: formare manodopera specializzata locale, ridurre i costi con l'impiego di  tecnici del posto e costruire un team di persone qualificate per verificare le potenzialità di sviluppo di un mercato del fotovoltaico domestico.