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Pubblicato lunedì, 27 luglio 2015

Nelle nuove frontiere dell'energia spalancate dall'incontro tra sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale ci sono due territori la cui esplorazione, cominciata solo negli ultimi anni, sta rivelando potenzialità e prospettive che superano le più ottimistiche previsioni: le fonti rinnovabili e i sistemi per l'accumulo per l'energia.

Le tecnologie rinnovabili sono ormai in rapida e costante crescita. Nonostante il loro sviluppo competitivo su scala globale si sia concretizzato in tempi relativamente recenti - solo 7-8 anni fa erano ancora chiamate genericamente "fonti alternative" - hanno già determinato la trasformazione dell'intero settore energetico. I cosiddetti sistemi di storage, invece sono stati oggetto di progetti evolutivi su scala industriale in ambiti differenti da quello della generazione elettrica, come le telecomunicazioni (le batterie di smartphone e tablet) e i trasporti (le auto elettriche), ma stanno cominciando a rivelare adesso tutte le loro potenzialità anche nelle applicazioni all'interno della filiera energetica, dalla produzione sino al consumo. Mettere insieme queste due innovazioni prorompenti, integrare cioè rinnovabili e sistemi di accumulo, può tradursi in un'accelerazione vertiginosa della transizione verso il nuovo paradigma energetico che sta facendosi spazio nel mondo.

"La rivoluzione dello storageche può accelerare la crescita delle rinnovabili" è il titolo dell'articolo pubblicato da The Guardian nell'ambito della partnership editoriale con Enel, dedicata in particolare ai temi delle nuove tecnologie applicate al mondo dell'energia per garantire uno sviluppo sostenibile e l'accesso più diffuso all'elettricità. E l'articolo del quotidiano britannico analizza potenzialità, prospettive e progetti di questo binomio innovativo all'interno dello scenario globale, raccontando anche quanto Enel sta facendo in questo ambito dall'Europa all'America Latina.

Enel ha in corso diversi progetti per testare soluzioni e tecnologie che permettano l'integrazione tra Renewable Energy Sources (RES) e Battery Energy Storage Systems (BESS), i due pilastri dell'energia pulita e sostenibile del futuro. In Cile Enel Green Power ha avviato il progetto Ollagüe, nell'omonimo villaggio situato nella regione di Antofagasta, dove il sistema di accumulo permette a un impianto ibrido eolico-solare di garantire l'accesso all'elettricità h24 agli abitanti del piccolo centro, isolato dalla rete di distribuzione. In Italia, nell'ambito del programma Active RES into the grid, lo stoccaggio è al centro di due progetti avviati da Enel Green Power ad aprile di quest'anno a Catania (Sicilia) e Potenza Pietragalla (Basilicata): nel primo caso lo storage è abbinato a un campo solare, nel secondo a un impianto eolico, per valutarne le prestazioni nel far fronte alle diverse caratteristiche di imprevedibilità delle due fonti. I due progetti in Italia sono un'occasione per verificare i benefici dello storage nella cosiddetta 'dispacciabilità' dell'elettricità, sia per quanto riguarda la possibilità di immagazzinarla nei momenti di massima disponibilità della fonte - per renderla poi disponibile quando invece sole e vento mancano - sia riguardo all'interazione degli impianti di accumulo con la rete.

Le collaborazioni con diversi produttori di sistemi di storage tra i quali General Electric, Samsung, FIAMM, Toshiba e Tesla documentano l'attenzione di Enel Green Power nell'individuare le soluzioni di accumulo più efficaci e nel contempo accrescere il patrimonio di conoscenza ed esperienza nel settore. Integrare RES e BESS significa infatti realizzare quello che sino a pochi anni fa era considerato un sogno quasi utopico, ma oggi sta diventando realtà. Riuscire a conservare l'energia significa rispondere al meglio all'esigenza di un uso sostenibile delle risorse ed evitare lo spreco di 'materie prime' sempre più preziose come sole e vento, destinate ad alimentare l'economia low carbon del futuro.