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Pubblicato venerdì, 17 luglio 2015

Parlare di sostenibilità non significa automaticamente essere sostenibili. E la tradizionale differenza tra "il dire e il fare" ha spinto da tempo la comunità internazionale a dotarsi di criteri standard e condivisi per valutare il reale livello di sostenibilità delle imprese: le cosiddette performance ESG (environmental - social - governance) misurano infatti non solo l'impegno, ma anche i risultati ottenuti dalle aziende e le policy attuate per garantire il raggiungimento di obiettivi crescenti sul lungo periodo.

La recente conferma nell'indice FTSE4Good, per il quinto anno consecutivo, è l'ultima riprova del fatto che il Gruppo persegue ormai da tempo policy di sostenibilità efficaci e affidabili. E sulla stessa lunghezza d'onda si inseriscono riconoscimenti come la partecipazione dell'ad di Enel, Francesco Starace, al Consiglio di amministrazione del programma Global Compact dell'Onu o l'inserimento dell'azienda tra i case study internazionali del report Mind the science, redatto dal Carbon Disclosure Project con il supporto anche di WWF e World Resources institute, che illustra le più significative politiche industriali per la decarbonizzazione.

La presenza di Enel nei principali indici di sostenibilità documenta l'impegno e i risultati raggiunti dal Gruppo in fatto di lotta al cambiamento climatico e tutela dell'ambiente, trasparenza nel rapporto con stakeholder e comunità locali, contrasto allo corruzione e rispetto dei diritti umani. Dal 2004 Enel è nel Dow Jones Sustainability Index, indice di riferimento per i mercati che include le migliori aziende al mondo secondo criteri stringenti di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Nel 2014 ha fatto parte dell'indice World di Dow Jones e ricevuto il riconoscimento "Gold Class" per la sostenibilità nel Sustainability Yearbook 2015 di RobecoSAM, che valuta le performance nel campo della sostenibilità delle maggiori imprese mondiali, dove l'azienda figura tra le uniche tre "Gold Class" globali assegnate nel settore delle utility elettriche e tra le quattro "Gold Class" italiane. Per la prima volta, inoltre, Enel è stata ammessa nello STOXX Global ESG Leaders ed è tra le utility nel prestigioso indice CDP Italy Climate Disclosure Leadership 2014, come azienda leader per la qualità, la completezza e la trasparenza dei dati sul cambiamento climatico.

Anche nelle singole società del Gruppo l'impegno per la sostenibilità è un elemento decisivo nell'attività quotidiana testimoniato da riconoscimenti come, ad esempio, il primo posto di Coelce (Brasile) nel premio Abradee per la Responsabilità sociale, il secondo posto di Chilectra (Cile) nella classifica nazionale di Empresa socialmente responsable stillata dalla fondazione PROhumana o il premio Bibo de Honor assegnato a Codensa ed Emgesa (Colombia) per l'impegno ambientale, la conservazione dei boschi e la mitigazione del cambiamento climatico.

L'impegno dimostrato da Enel nel raggiungimento dei più alti standard di sostenibilità ha attratto l'interesse dei Fondi di investimento socialmente responsabili, che continua a crescere nonostante il difficile scenario internazionale. In base all'ultima rilevazione al 31 dicembre 2014 il capitale sociale del Gruppo Enel include 134 investitori socialmente responsabili (117 nel 2013) che detengono il 5,9% del totale delle azioni Enel (il 5,5% nel 2013) corrispondente all'8,6% del flottante (8% nel 2013).