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Pubblicato giovedì, 23 luglio 2015

Di interconnessioni transregionali e investimenti nelle infrastrutture energetiche, del futuro della ricerca e dell'utilizzo delle fonti di energia, così come di economia verde, efficienza, quadri giuridico-normativi e scenari per un giusto mix energetico si è parlato nel recente Bucharest Forum Energy, organizzato dall'Aspen Institute Romania e che ha visto fra i partecipanti – come speaker di una tavola rotonda – il Country Manager di Enel in Romania, Toni Volpe e Michele Grassi, direttore generale Enel Energie Romania.

Un evento di alto rilievo che ha permesso ai rappresentanti delle imprese energetiche, pubbliche e private, della regione del Mar Nero di confrontarsi su temi di grande attualità, a partire dalle tendenze del mercato locale e dalle possibili cooperazioni sugli investimenti futuri.

"I cambiamenti che si stanno verificando nel panorama energetico, come la generazione distribuita, l'incremento della quota di rinnovabili o l'utilizzo di sistemi di storage per le abitazioni, richiederanno ai distributori di reinventarsi e di fornire servizi innovativi per un consumatore sempre più esigente e sofisticato", ha sottolineato Volpe nel suo intervento al panel sullo sviluppo competitivo del mercato energetico romeno.

"La Romania – ha aggiunto - potrebbe cogliere questa opportunità e muoversi velocemente verso l'adozione di un modello di rete intelligente, liberando così il suo potenziale di sviluppo. Avendo in mente questo obiettivo, il legislatore e le autorità di regolamentazione dovranno avere un approccio lungimirante, creando i giusti incentivi per gli investimenti in nuove tecnologie".

Una visione strategica condivisa anche da Grassi che, partecipando a una tavola rotonda dal titolo Smart Public Utility Services, ha invitato a esplorare le infinite possibilità di applicazione di soluzioni di efficienza energetica per la casa che rendano veramente protagonista il consumatore, non solo per essere consapevoli dei propri consumi energetici, ma anche per gestire attivamente la domanda in base alle proprie esigenze. In un contesto così dinamico, e considerando la crescita della generazione distribuita e della mobilità elettrica, "la Smart Utility Service, ha concluso Grassi, potrebbe diventare una realtà prima di quanto si pensi".

Attiva sul mercato romeno dal 2005, Enel è attualmente il più grande investitore privato del Paese nel settore dell'energia, attraverso la vendita e la distribuzione di elettricità a circa 2,7 milioni di clienti in tre importanti aree del Paese (Sud Muntenia, Banat e Dobrogea), pari a un terzo del mercato della distribuzione in Romania. Sempre in Romania, Enel Green Power opera nel settore della generazione da fonti rinnovabili con una capacità installata netta di 534 MW.

Nelle scorse settimane, Enel Distributie Muntenia ha completato i lavori di riqualificazione della sottostazione di alta-media tensione (110/20 kV) di Chitila, impianto che fornisce energia a più di 17.000 clienti. La modernizzazione della sottostazione, iniziata nel 2011, ha portato all'adozione di tecnologie avanzate e integrate nel sistema di telecontrollo, tali da consentire l'identificazione e la risoluzione rapida di problemi da remoto.

"Nel 2009 – ha spiegato Giuseppe Fanizzi, direttore generale delle società di distribuzione Enel in Romania – abbiamo avviato un programma globale di investimenti per la regione di Muntenia, con l'obiettivo di offrire ai nostri clienti servizi di qualità e l'accesso alle più recenti tecnologie. Il completamento del potenziamento della stazione di trasformazione di Chitila, insieme al rinnovamento della rete a bassa tensione che serve diversi quartieri della capitale, porterà ulteriore comfort alle famiglie e alle imprese, e ridurrà in modo significativo la durata delle interruzioni grazie all'installazione di apparecchiature di nuova generazione".