Building the Future with Energy Storage

Pubblicato venerdì, 7 agosto 2015

Il mondo dell'energia si è ritrovato in pochi anni a dover ripensare completamente se stesso imboccando la strada di una trasformazione epocale aperta dall'incursione delle cosiddette "nuove rinnovabili" nel consolidato paradigma costruito in un secolo di sviluppo delle fonti tradizionali. Ma in tempi segnati dalle novità e dalla velocità come quelli attuali il cambiamento è diventato quasi fatto quotidiano e anche le tecnologie di generazione da fonti rinnovabili sembrano destinate a non avere più l'esclusiva nel ruolo delle matricole promettenti e dirompenti lo status quo.

Il livello di competitività raggiunto da solare ed eolico, ha assegnato alle rinnovabili un ruolo ormai di primo piano e duraturo. Ma non è questa precoce maturità a renderle "vecchie". Solo pochi anni fa erano definite genericamente fonti alternative e sulla scena energetica - usando una metafora cinematografica – hanno rapidamente ottenuto il ruolo di attrici non protagoniste da Oscar. Oggi quella parte sembra destinata a un altro 'tipo' di energia che non si produce ma si conserva. A catalizzare l'attenzione dell'intero settore sono infatti i sistemi per l'accumulo dell'energia, il cosiddetto storage, al quale in tanti affidano un compito forse anche più dirompente di quello rappresentato dalle rinnovabili nel recente passato.

Enel ha intrapreso la strada dello storage ormai da tempo avviando in Italia e in Spagna sin dal 2010 attività di vaglio e test delle diverse soluzioni che hanno permesso la caratterizzazione di 13 diverse tecnologie, la mappatura delle principali 'famiglie' di dispositivi di stoccaggio energetico già sul mercato e la traduzione di questa lunga opera di sperimentazione in progetti pilota di scala industriale, per oltre 21 MW di sistemi di accumulo già installati o in corso di realizzazione, su tre diverse linee di attività:

  • lo stoccaggio energetico nelle isole e in applicazioni off-grid;
  • l'integrazione dei sistemi di accumulo con gli impianti di generazione da rinnovabili;
  • l'integrazione di sistemi di accumulo centralizzati con la rete di distribuzione.

Nel deserto del Cile, alle isole Canarie sino a EXPO 2015 i progetti di storage di Enel, utilizzati per integrare le rinnovabili nel sistema di distribuzione elettrica o per una gestione efficiente della rete, crescono con l'obiettivo di raggiungere rapidamente la riproducibilità di scala e nella consapevolezza che la possibilità di accumulare elettricità si traduce in maggior efficienza del sistema e migliori performance di rete e impianti, con benefici per produttori e consumatori.

L'innovazione non si ferma e non ha confini e questo assioma dell'era 2.0 sembra trovare una conferma eclatante nel percorso si sviluppo dello storage. L'integrazione con impianti rinnovabili e reti di distribuzione è un fronte molto avanzato dei sistemi accumulo ma non il più visionario e ultimo. Una rapido sguardo su test e sperimentazioni in corso rivela infatti che le tecnologie per lo storage sono applicate anche per gli usi domestici e persino per trasformare le auto elettriche in "batterie" ambulanti in grado di immettere elettricità in rete e non solo prelevarla. Quale sarà il domani più prossimo di questa nuova energia che si conserva è presto per dirlo. Di certo il futuro si annuncia promettente su tante strade di sviluppo che Enel sta già percorrendo.