ENERGYACCESS Energy for All. Is It Actually Feasible?

Pubblicato lunedì, 24 agosto 2015

 

"Da dove cominciare nella missione di portare l'energia a un miliardo di persone?" È la domanda che pone il recente articolo di The Guardian pubblicato nella Enel Partner Zone e dedicato al tema dell'accesso all'energia, obiettivo vitale per intere popolazioni che grazie alla disponibilità stabile di energia potrebbero avere un futuro di sviluppo oggi impensabile.

Oltre un miliardo di persone sulla Terra non ha ancora accesso stabile all'elettricità. La cifra, enorme, parla da sola e fa pensare che l'intento di sanare il cosiddetto energy divide sia un po' come cercare di svuotare il mare con un secchiello. Le Nazioni Unite, con il programma Sustainable Energy for All (SE4All) hanno chiamato a raccolta istituzioni internazionali, governi, organizzazioni della società civile e anche aziende per un'alleanza virtuosa che dia forma a progetti e scelte strategiche di ampio respiro in grado di portare salute, educazione e sviluppo attraverso la leva del cambiamento rappresentata dall'energia.

The Guardian risponde alla domanda sul "dove incominciare" portando gli esempi di Enel e i progetti che il Gruppo sta realizzando nel mondo attraverso il programma Enabling Electricity basato su tre aree di intervento:

  • progetti volti a facilitare l'accesso all'energia elettrica attraverso nuove tecnologie di generazione distribuita e infrastrutture di rete. Per esempio, con l'integrazione di pannelli fotovoltaici a sistemi meno rudimentali per cucinare, con piccoli impianti di produzione da fonti rinnovabili, trasportabili e abbinati a batterie per lo stoccaggio dell'energia;
  • progetti per rimuovere le barriere economiche all'accesso all'elettricità in territori come l'America Latina. In Brasile, ad esempio, è già attivo un programma che prevede sconti nella bolletta elettrica a chi porta i rifiuti in centri di raccolta dedicati;
  • progetti con le comunità locali per investire in capacity building, mettendo a disposizione delle popolazioni disagiate l'esperienza del Gruppo, ad esempio attraverso la formazione di giovani in scuole tecniche.

 
Oltre 2 milioni e 300 mila persone in tutto il mondo già beneficiano oggi degli innovativi progetti di Enel per favorire l'accesso all'energia. The Guardian ne racconta alcuni in corso in America Latina tra i quali Rete Velha ed Ecoelce realizzati da Ampla e Coelce, aziende del Gruppo in Brasile. Quest'ultimo è basato sul binomio vincente "rifiuti in cambio di sconti in bolletta". Il programma, avviato nel 2007, prevede che i rifiuti recuperati dai clienti nelle zone più disagiate del Ceará vengano depositati in punti di raccolta presenti in luoghi di facile accesso e anche in stazioni itineranti nei vari quartieri delle municipalità dello Stato dove Coelce realizza l'iniziativa. Ogni genere di rifiuto è pesato e valutato secondo il prezzo di mercato, e viene così determinato uno sconto in bolletta: il valore della spazzatura viene infatti registrato immediatamente sulla tessera del cliente affinché le corrispondenti detrazioni vengano trasmesse al sistema di fatturazione della fornitura di energia. Ad oggi conta su 105 punti di consegna grazie ai quali Coelce ha coinvolto 433 mila clienti raccogliendo oltre 19 tonnellate di rifiuti trasformati in 2.760.851 reais di sconti sulla bolletta della luce.