ENERGYACCESS How do you get electric cars started?

Pubblicato lunedì, 10 agosto 2015

Per accendere definitivamente l'auto elettrica servono politiche lungimiranti, sistemi legislativi adeguati e l'impegno continuo dell'industria. Il recente articolo pubblicato da The Guardian nell'ambito della partnership editoriale con Enel punta i riflettori sulle condizioni necessarie per fare sì che lo sviluppo tecnologico raggiunto dalla e-mobility raggiunga un pubblico sempre più ampio, facendo diventare l'auto elettrica una possibilità facilmente accessibile a settori sempre più estesi del cosiddetto mass market.

I numeri della mobilità elettrica parlano di una penetrazione di mercato ancora molto ridotta: solo lo 0,6% degli 85 milioni di veicoli venduti nel mondo nel corso del 2014. Ma questi numeri non riflettono il livello di sviluppo tecnologico raggiunto dalla e-mobility che, grazie alla collaborazione tra industry, è già oggi in grado di offrire sistemi di ricarica ultrarapidi, veicoli capaci di lunghe percorrenze, anche al di fuori delle città, e infrastrutture di supporto interoperabili, accessibili cioè a 'guidatori elettrici' anche di diverse nazionalità e serviti da differenti operatori elettrici.

I progetti di mobilità elettrica di Enel sono un esempio dello sviluppo ormai raggiunto dal settore dellae-mobility. Il Gruppo è impegnato ormai da quasi un decennio in iniziative dall'Europa all'America Latina. L'elenco dei Paesi nei quali sono in corso progetti include anche ColombiaCile e Brasile ma è in Italia e Spagna che Enel ha costruito una leadership che oggi la pone tra i principali protagonisti dello sviluppo tecnologico e infrastrutturale a livello globale.

L'articolo di The Guardian cita, tra i tanti progetti in corso che vedono Enel tra i protagonisti, l'iniziativa europea Green eMotion, focalizzata proprio sull'eliminazione delle barriere che ostacolano l'interoperabilità dei sistemi di e-mobility a livello europeo, e l'intesa siglata da Enel Distribuzione e Hubject GmbH (joint venture formata da BMW, Bosch, Daimler, EnBW, RWE e Siemens) per sviluppare una piattaforma eRoaming a livello europeo di colonnine interoperabili. Far dialogare le diverse infrastrutture di ricarica già oggi operative in molti Paesi del continente è infatti un passo decisivo per trasformare l'auto elettrica in un mezzo di trasporto diffuso anche oltre i contesti urbani, e la partnership tra Enel e Hubject ha proprio l'obiettivo di rendere compatibili il sistema Electric Mobility Management(EMM) di Enel e Intercharge, la piattaforma eRoaming di Hubject, per accelerare l'interconnessione delle infrastrutture di ricarica, promuovendo la cultura del viaggio eco-friendly.

Il sistema EMM rappresenta il fiore all'occhiello della soluzione di Enel Distribuzione per la mobilità elettrica. Si tratta di un sistema centrale di telecontrollo che consente la supervisione dell'intera rete di infrastruttura in ambiente pubblico e privato e la completa gestione dell'intero processo di ricarica. Grazie a EMM oggi sono supportati oltre 2.000 punti di ricarica di Enel e di altre aziende e la piattaforma rappresenta la chiave di volta di uno sviluppo della e-mobility senza frontiere.