Un modello integrato per la cooperazione energetica

Pubblicato venerdì, 28 agosto 2015

L'accesso all'energia è universalmente riconosciuto come diritto essenziale dell'uomo e fattore di sviluppo per le comunità. In Europa basta un semplice click dell'interruttore per illuminare le abitazioni, ma nel resto del mondo, oggi, oltre un miliardo di persone non ha accesso all'elettricità.

Occorre quindi trovare una soluzione per ridurre il cosiddetto energy divide, il divario tra chi può accedere ai servizi energetici e chi ne è escluso. Per delineare strategie sempre più efficaci, la Fondazione Centro Studi Enel e la Cattedra UNESCO del Politecnico di Milano, supportati dalla lunga esperienza del gruppo Enel in ambito tecnologico e di responsabilità sociale, stanno sviluppando un modello di valutazione integrata per progetti di cooperazione nel settore energetico.

La valutazione, in base ai cinque criteri globalmente riconosciuti del DAC-OCSE (Development Assistance Committee – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), è composta da due fasi: la prima (valutazione interna) sulle prestazioni del progetto e la seconda (valutazione esterna) sull'impatto del progetto rispetto al territorio che lo ospita.

Nella valutazione interna, i primi quattro criteri DAC-OCSE del progetto (efficacia, efficienza, rilevanza e sostenibilità) vengono calcolati con una metrica comune e messi a confronto con altri progetti, al fine di individuare le strategie migliori per le diverse categorie di risultato (educazione, sanità, agricoltura, sviluppo dell'imprenditoria e così via).

La seconda fase è invece dedicata all'impatto sul territorio (quinto criterio DAC-OCSE), misurato in base agli effetti del progetto su cinque capitali della comunità: naturale, fisico, umano, sociale, finanziario.

Questo tipo di valutazione sarà applicata al progetto di Enel Green Power a Ollagüe (Cile), un isolato villaggio di minatori non connesso alla rete elettrica nazionale. L'innovativo progetto, che combina fotovoltaico, mini-eolico e un sistema cogenerativo per la produzione di elettricità e acqua calda, consente agli abitanti dell'area di disporre dell'energia elettrica per 24 ore al giorno grazie a un sistema di accumulo elettrochimico.

Il modello di valutazione integrata offre così un protocollo scientifico per analizzare come, grazie all'innovazione, i chilowattora si trasformino in un vero e proprio patrimonio della comunità locale, promuovendone uno sviluppo equo e sostenibile.