Clima, le raccomandazioni delle grandi utility mondiali

Pubblicato giovedì, 29 ottobre 2015

Conto alla rovescia per il vertice mondiale sul clima (COP21) che si terrà a Parigi del 30 novembre all'11 dicembre. In vista della Conferenza Onu, le 11 grandi aziende elettriche internazionali (compresa Enel) che partecipano alla Global Sustainable Electricity Partnership (Gsep) hanno pubblicato una lettera aperta, frutto di una consultazione durata due anni da cui è scaturito il rapporto Powering Innovation for a Sustainable Future. Report elaborato con il contributo delle aziende partecipanti e di panel di esperti che hanno approfondito l’evoluzione del settore energetico di Stati Uniti, Cina, Giappone, Brasile e India.

Quello del “futuro sostenibile” è un tema già più volte evocato dall’amministratore delegato di Enel Francesco Starace. A fine settembre, durante il suo intervento allo United Nations Private Sector Forum 2015, aveva affermato come lo sviluppo di nuove tecnologie abbia senso soltanto ponendo al centro della cultura aziendale la sostenibilità: “Il nostro ruolo come utility è essere flessibili e assecondare questa trasformazione, inserendo l’innovazione all’interno dei nostri processi produttivi”.

Ora, in vista dell’appuntamento di Parigi, le 11 aziende del Gsep (Enel, American Electric Power, Edf, Eletrobras, EuroSibEnergo, RusHydro, Hydro-Québec, Iberdrola, Kansai Electric, RWE e State Grid Corporation of China) chiedono ai decisori politici che parteciperanno alla Cop 21 l'adozione di quattro principi fondamentali:

Ora, in vista dell’appuntamento di Parigi, le 11 aziende del Gsep (Enel, American Electric Power, Edf, Eletrobras, EuroSibEnergo, RusHydro, Hydro-Québec, Iberdrola, Kansai Electric, RWE e State Grid Corporation of China) chiedono ai decisori politici che parteciperanno alla Cop 21 l'adozione di quattro principi fondamentali:

  • una politica di lungo-termine sicura, stabile, chiara e coerente per regolare i più importanti aspetti energetici, legislativo-regolatori, economici, finanziari e ambientali del settore
  • un approccio sistemico che tenga conto delle interrelazioni e delle sinergie tra i vari elementi della catena del valore dell'elettricità, e consenta alle aziende di pianificare al meglio le nuove architetture tecnologiche
  • la promozione di partnership pubblico-private che facilitino i processi decisionali tra i fornitori di elettricità, i rappresentanti dei Governi e gli stakeholder
  • un impegno nella ricerca innovativa, nello sviluppo e nella dimostrazione di tecnologie avanzate economicamente sostenibili in grado di ridurre le emissioni di gas-serra e accelerare la generazione, la distribuzione e l'utilizzo finale efficienti dell'elettricità

Di fatto, le 11 utility partono dal presupposto che l’energia elettrica rivesta un ruolo centrale nella lotta ai ambiamenti climatici. Il position paper – che evidenzia la consapevolezza a livello industriale di quali siano i rischi e le opportunità offerte dal climate change – non solo ribadisce l’urgenza con cui occorre intervenire, ma presenta un dettaglio delle necessità di innovazione per le diverse tecnologie di generazione, trasporto, distribuzione e uso dell’energia elettrica.

Sul tema – ad esempio – della decarbonizzazione, sono già disponibili una vasta gamma di tecnologie in grado di attuare un percorso per un’elettricità “low carbon”, intesa sia come fattore di progresso che come soluzione chiave per l’abbattimento delle emissioni “serra” anche in settori diversi da quello energetico. E se nel report appare largamente condiviso il tema della generazione distribuita (vista come la soluzione più rapida ed efficace per fornire elettricità nei villaggi e nelle aree del mondo isolate), grande attenzione viene dedicata anche alla crescente scarsità idrica, destinata ad aggravarsi con l’aumento della popolazione mondiale e della conseguente domanda di cibo. Che a sua volta richiederà un maggior apporto di acqua e di energia.