Enel in Africa per una crescita sostenibile

Pubblicato mercoledì, 7 ottobre 2015

“Ogni volta che progettiamo di investire nel contesto di una comunità dove intendiamo restare per anni, dobbiamo creare un reciprocal understanding: stabilire obiettivi comuni per generare insieme una ricchezza che derivi direttamente dal nostro operato”. Così Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel Green Power, ha ribadito la strategia dell’azienda nell’ambito dell’incontro Powering Africa. Energy for Growth, tenutosi a EXPO Milano 2015 nell’ambito della Giornata nazionale dedicata al Kenya.

Tra gli obiettivi dell’evento, delineare un piano di crescita sostenibile per i Paesi emergenti basato su due pilastri: l’elettrificazione delle aree rurali attraverso l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e la promozione del livello di istruzione. Circa 1,1 miliardi di persone in tutto il mondo sono infatti ancora prive di accesso all'energia elettrica, con ricadute e disagi nel settore della sanità, della nutrizione e dell'educazione. In particolare, nell'Africa Sub Sahariana, l'unica fonte di energia disponibile per il 70 per cento delle persone prive di elettricità è il cherosene, altamente tossico e costoso.

Proprio a Expo è stata lanciata la seconda fase di Powering Education, il progetto promosso da Enel Foundation ed Enel Green Power in collaborazione con l’impresa sociale Givewatts e la Global Shapers Community del World Economic Forum. L’iniziativa prevede la distribuzione (attraverso scuole e altre istituzioni) di lampade a energia solare a centinaia di ragazzi in età scolare, che sostituiscono quelle a cherosene consentendo ai bambini di studiare anche dopo il tramonto e alle loro famiglie di ridurre le spese. Finora grazie a Powering Education sono state distribuite oltre 1.100 lampade solari in 70 villaggi rurali non serviti dalle reti di distribuzione, fornendo accesso all’elettricità in modo sostenibile e sicuro a più di 5.500 persone.

La partnership con Givewatts (che si inserisce nel quadro di Enabling Electricity) sta entrando ora nella seconda fase, che prevede la distribuzione di 800 lampade solari in 60 istituti scolastici nella contea di Kisii, nel sud-ovest del Kenya. Sono inoltre in fase di studio possibili sinergie tra Powering Education e altri progetti destinati all'accesso all'energia, come lo sviluppo di mini-grids nella stessa contea di Kisii. Powering Education si presenta come un esperimento replicabile in altre regioni dell’Africa subsahariana. Un esempio concreto di quelle che l’ONU ha definito partnerships for development, ovvero una serie di attività in grado di coordinare possibili sinergie tra attori locali/globali e trasferire le informazioni e il know-know necessario a far crescere l’imprenditoria locale nei paesi in via di sviluppo.