Il sistema energetico verso un futuro verde

Pubblicato mercoledì, 14 ottobre 2015

La transizione dalla tradizionale generazione termoelettrica alla diffusione su larga scala delle rinnovabili è ormai una necessità ineludibile per il settore energetico, ed Enel è una delle utility più attive al mondo in questo processo. In Italia il Gruppo ha individuato 23 impianti - centrali termoelettriche con una potenza complessiva pari a 13 GW - che hanno esaurito il loro ciclo di vita,. e con il progetto Futur-E  punta a individuare soluzioni alternative per riconvertirli o riutilizzarli, anche grazie al coinvolgimento delle istituzioni e delle comunità locali.

In un’intervista a Bloomberg nel corso del New Energy Finance Summit, tenutosi di recente a Londra, l’amministratore delegato del Gruppo Francesco Starace ha spiegato la visione di Enel sul tema. “Bisogna superare l’idea che gli impianti di generazione debbano restare per sempre tali: trovare una nuova vita a questi siti non più produttivi è possibile e auspicabile. Possono diventare musei, centri commerciali, data center”.
Un percorso agevolato dal concorso di diversi fattori, a partire da quello ambientale. Combattere il cambiamento climatico richiede l’abbattimento delle emissioni, ed Enel ha annunciato di voler diventare un’azienda carbon neutral entro il 2050. C’è poi la componente di business: le fonti verdi, sempre più economiche ed efficienti, rappresentano il modo più rapido per rispondere alla grande domanda di energia dei Paesi in via di sviluppo. Per questo Enel Green Power sta sviluppando progetti rinnovabili dagli Stati Uniti al Brasile, dall’Italia al Cile, e ha acquisito una società con cui operare in India. Le grandi centrali nucleari e termoelettriche, spiega Starace, richiedono pesanti investimenti a lungo termine e non sono in grado di rimanere al passo con le nuove tecnologie. Al contrario, le energie rinnovabili, con piccoli impianti e minori rischi per le imprese, rappresentano l’opzione migliore per entrare in nuovi mercati. “La strategia di Enel prevede tanti piccoli impianti diffusi sul territorio in maniera granulare, per essere flessibili e adattabili al mondo in cui viviamo”.

Enel sta poi investendo nell’analisi dei dati che provengono dalle centinaia di impianti in esercizio in tutto il mondo, per garantire maggiore efficienza e aprire nuove opportunità per l’azienda. “I big data che spiegano il comportamento del consumatore sono molto importanti sul lungo periodo, per poterne anticipare le necessità. Le informazioni sugli impianti sono invece immediatamente e facilmente applicabili per ottimizzarne le performance”.
Innovazione e in particolare digitalizzazione  diventeranno sempre di più elementi chiave della strategia di Enel nel prossimo futuro. Lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie, una volta territorio di start-up e piccole aziende, sta diventando oggi una necessità anche per i grandi player. Per questo Enel sta investendo in tecnologie in grado potenzialmente di rivoluzionare l’industria energetica, come i sistemi di storage  in grado di accumulare l'energia in momenti di picco produttivo degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (giornate ventose o con molto sole) e di reimmetterla nella rete quando è più opportuno.

“Crediamo ci sia un grande potenziale di sviluppo per lo storage nei prossimi cinque anni. Stiamo investendo in batterie di tutti i tipi, nella gestione dell’hardware e del software, in esemplari installati in casa e sui veicoli elettrici” ha concluso Starace.