Play Energy, nuove idee per alimentare il pianeta

Pubblicato giovedì, 15 ottobre 2015

Secondo Albert Einstein l’immaginazione è più importante della conoscenza. Per far sì che la creatività contribuisca alla realizzazione di un futuro sostenibile, Enel ha ideato Play Energy, il progetto internazionale dedicato a studenti di nove Paesi in cui opera il Gruppo (Italia, Spagna, Romania, Russia, Guatemala, Cile, Costa Rica, Panama, Brasile). Nell’undicesima edizione oltre 431.000 studenti di quasi 7.300 istituti tra scuole elementari, medie e superiori sono stati coinvolti in un percorso didattico di approfondimento sui temi delle nuove tecnologie in campo energetico, del consumo intelligente e dell’evoluzione dei mercati dell’elettricità, attraverso kit informativi, lezioni di esperti e visite nelle centrali Enel. Al termine della formazione, i ragazzi si sono misurati in un concorso presentando 3.884 progetti per dimostrare le conoscenze acquisite e proporre applicazioni originali e usi efficienti dell'energia elettrica.

Ogni anno il concorso approfondisce un tema specifico del mondo dell’energia elettrica. In occasione di Expo Milano 2015, cui Enel partecipa come Official Global Partner, la nuova edizione si è concentrata sui legami fra cibo ed energia e gli obiettivi comuni ai due settori: ritorno a una produzione più vicina al territorio, a una distribuzione più efficiente e all’uso più rispettoso e consapevole da parte dei consumatori. Così come il cibo, l’energia è una risorsa essenziale per la sopravvivenza e un forte motore di crescita ed equità. Le nuove tecnologie energetiche contribuiscono inoltre a ridurre gli sprechi alimentari e a migliorare le condizioni di vita dei Paesi in via di sviluppo. L’evento conclusivo del concorso si è tenuto proprio a Expo, nel Padiglione Enel, alla presenza della Presidente di Enel Patrizia Grieco, del direttore Country Italia Enel Carlo Tamburi e del Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca italiano Davide Faraone. I tre hanno premiato i finalisti dell’edizione 2014: 14 classi provenienti dall’Italia, 4 da Spagna, Romania, Russia e Cile. Era presente anche una scuola della Colombia che ha partecipato a un progetto locale e che dal prossimo anno farà parte di Play Energy.

“Nel 2040 la popolazione mondiale sarà di circa 9 miliardi di persone” ha ricordato Patrizia Grieco. “L'80 per cento di questi nuovi abitanti vivrà in città che arriveranno a popolazioni di decine di milioni di persone, ponendo problemi dal punto di vista dell'approvvigionamento di energia e cibo. Il fabbisogno di energia crescerà del 40 per cento e quello di cibo del 70 per cento. Per questo abbiamo bisogno che i ragazzi diano il loro contributo per affrontare in tutti e 32 i Paesi in cui operiamo un diverso modello di energia elettrica”.

L’impegno di studenti e docenti è stato riconosciuto da Enel con premi tecnologici e a basso impatto ambientale come tablet, biciclette elettroniche, buoni per l’acquisto di libri, lampade di design. I primi tre istituti classificati per ogni categoria a livello nazionale hanno inoltre ricevuto un finanziamento per l’acquisto di materiali digitali da utilizzare nelle scuole.