Capacity building, risorsa chiave per le rinnovabili nel Mediterraneo

Pubblicato venerdì, 27 novembre 2015

I partecipanti provengono da Algeria, Egitto, Marocco, Tunisia, Giordania, Libia, Libano e Turchia. Da società elettriche, come l’algerina Sonelgaz, la tunisina STEG e la marocchina ONEE. Da centri di ricerca, come il RCREEE rappresentativo della Lega Araba, e da diversi ministeri.

Con l’idea, da parte delle società socie di RES4MED come Enel Green Power, di coinvolgere sempre più le realtà locali nello sviluppo delle rinnovabili, è partita lo scorso 23 novembre la seconda edizione dell’ Advanced Training Course (ATC), il corso di formazione avanzata organizzato da RES4MED, in partnership con Enel Foundation, con la collaborazione del Politecnico di Milano e dell’Unione per il Mediterraneo. L’attività – con lezioni al Politecnico, visite sul campo ed eventi – coinvolgerà oltre cinquanta tra rappresentanti di società elettriche e istituzioni del settore delle rinnovabili dai principali Paesi del Mediterraneo meridionale e orientale, dottorandi dalle più importanti università italiane e professionisti dai soci RES4MED.

L’obiettivo delle due settimane è creare un network di esperti nel Mediterraneo, offrendo un’occasione di dialogo dedicata a un gruppo di middle manager di alto profilo, selezionati tra le realtà più importanti del settore delle rinnovabili. Ma anche di offrire un quadro completo sul tema nei differenti Paesi e studiarne l’integrazione efficace all’interno dei sistemi elettrici. Fra gli argomenti trattati, lo storage, le soluzioni tecnologiche per eolico, solare fotovoltaico e ‘a concentrazione’, il ruolo delle mini grids e il quadro regolatorio e finanziario richiesto per lo sviluppo e l’integrazione delle rinnovabili.

“L’idea del corso si sviluppa a partire dall’approccio bottom-up dell’associazione”, ha detto Roberto Vigotti, segretario generale di RES4MED: “Il Capacity Building, favorendo la diffusione di know-how e creando un’importante occasione di dialogo oltre le frontiere, è una componente fondamentale per la diffusione delle rinnovabili nel bacino Mediterraneo, una delle risorse più importanti per la stabilità economica e politica dell’area.” “Le rinnovabili hanno infatti un impatto trasversale a diversi settori”, ha aggiunto Vigotti, “e, diversamente dai sistemi di generazione tradizionali, sono in grado di soddisfare la rapida crescita del fabbisogno energetico dei paesi del nordafrica e della sponda orientale del Mediterraneo. Le energie rinnovabili agiscono da volano per la transizione energetica dei paesi che hanno già progredito su questa strada, e di quelli ancora fortemente dipendenti dai combustibili fossili. Inoltre, rispetto a questi ultimi, le rinnovabili sono più labour-intensive, una notevole opportunità per la creazione di posti di lavoro”, ha concluso Vigotti.

Il corso, alla sua seconda edizione, ha riscosso quest’anno un interesse particolarmente significativo: ha ricevuto, da dieci Paesi del Mediterraneo, più del doppio delle domande di partecipazione rispetto alla passata stagione. Un interessamento a cui RES4MED ed Enel Foundation hanno risposto allocando 24 borse di studio complete (il 60 per cento in più rispetto all’anno passato) e lanciando iniziative parallele, quali una piattaforma online per gli Alumni, puntata al consolidamento del network, e un Quaderno che racchiuderà il know-how e i contributi diffusi durante il corso. Le presentazioni saranno inoltre pubblicate sul sito www. res4med.org già a partire da metà dicembre, mentre successivamente saranno pubblicate e diffuse le registrazioni video delle lezioni.