#COP21 : Eurelectric per un sistema elettrico a zero emissioni

Pubblicato venerdì, 4 dicembre 2015

Nel futuro dell’energia non c’è spazio per la CO2. Ne è convinta Eurelectric, l’associazione  che rappresenta gli interessi dell’industria elettrica con oltre 30 membri in 32 Paesi europei e diversi affiliati in altri continenti. Dopo aver lanciato in passato un’iniziativa, sottoscritta da Enel, che impegna 60 aziende a rendere carbon neutral il settore elettrico europeo entro il 2050, ora Eurelectric – nell’ambito della COP21, la conferenza sul cambiamento climatico di Parigi – ha organizzato la tavola rotonda “Low carbon electricity: Energy for Life, Energy for Earth”.

Al panel di discussione hanno preso parte, tra gli altri, Jean-Louis Borloo (Presidente della Fondazione Energies for Africa), François Brottes, presidente della società RTE che gestisce la rete di trasmissione dell’elettricità francese, Henri Lachmann, presidente del supervisory board di Schneider Electric e Bertrand Piccard, presidente di Solar Impulse. In rappresentanza di Enel è intervenuto l’amministratore delegato di Enel Green Power Francesco Venturini: “È fondamentale che i Paesi trovino un accordo per mettere in atto iniziative globali di contrasto ai cambiamenti climatici e che venga delineata una strategia di sviluppo delle energie rinnovabili. Esse rappresentano infatti lo strumento più efficace, e sempre più competitivo, che abbiamo a disposizione per promuovere una reale riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera”.

Negli ultimi 15 anni la capacità installata di rinnovabili (idro, eolico, biomasse, fotovoltaico, solare a concentrazione, energia marina e geotermia) è più che raddoppiata in tutto il mondo, passando da 843 GW a 1.814 GW. Un trend che secondo le ultime stime continuerà a crescere, con percentuali del 54 per cento entro il 2020 e dell’84 per cento entro il 2030.

“Il settore privato ha contribuito negli ultimi anni al raggiungimento dell’obiettivo, ancora lontano, di un’economia a basse emissioni di gas serra al di là delle policy o dei target” ha sottolineato l’AD di EGP. “Ciò è dovuto principalmente all’incredibile riduzione dei costi di sviluppo delle rinnovabili, che in molti contesti possono ora competere ad armi pari con le tecnologie di generazione convenzionale”.

Venturini ha poi commentato il modello di business e la strategia di crescita di Enel Green Power: «Le rinnovabili negli ultimi 15 anni hanno raddoppiato la capacità installata a livello mondiale, e tutte le proiezioni evidenziano che tale progresso acquisterà sempre maggior forza. Enel è stata tra le prime aziende a credere in questa rivoluzione, e ciò ci ha permesso di accrescere sempre di più la presenza a livello mondiale grazie alle nostre attività di scouting, alla forte attenzione che poniamo verso l’ottimizzazione dei costi e alla costante ricerca delle soluzioni più innovative che il mercato ha da offrirci”, ha concluso.