#COP21: Enel e Liter of Light insieme per l’illuminazione sostenibile

Pubblicato lunedì, 7 dicembre 2015

È la più grande comunità di progetti sull’energia solare, con un programma che ha coinvolto oltre 20 paesi per un totale di circa 500.000 lampade installate, ma non solo. L’impegno di Liter of Light, progetto nato per sviluppare illuminazione sostenibile nelle comunità svantaggiate del mondo, non si limita all’intervento di installazione: è infatti la prima ONG al mondo a insegnare alle comunità locali come costruirsi da sé la propria lampada solare, garantendo così continuità e sostenibilità al progetto.

Ideato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology), il dispositivo Liter of Light si compone di un pannello solare collegato a un LED tramite un circuito, una batteria al litio ricaricabile e una bottiglia di plastica. Durante il giorno la lampada irradia la luce solare attraverso la bottiglia; all’imbrunire, l’energia incamerata mantiene il LED in funzione per tutta la notte.

Ieri, in occasione dell’apertura ufficiale di “Solutions/COP 21” al Grand Palais di Parigi, Enel ha annunciato l’avvio della partnership con Liter of Light. “La sigla di questo accordo di collaborazione è un perfetto esempio di come un’azienda e un’organizzazione no profit possano lavorare insieme per risolvere alcune problematiche globali” ha dichiarato Maria Cristina Papetti, responsabile progetti di sostenibilità e condivisione di pratiche del gruppo Enel. “Il progetto insegna come costruire una lampada per illuminazione domestica o pubblica in modo semplice e sostenibile, favorendo l’accesso all’elettricità. Siamo molto contenti di poter lavorare con un team innovativo come Liter of Light, è una grande opportunità per entrambi”.

“Una delle problematiche di questo settore è che se non si insegna alle comunità come risolvere problemi tecnici o come convertire energia solare in elettricità, queste saranno sempre dipendenti dall’importazione di prodotti finiti” spiega Illac Angelo Diaz, Executive Director della ONG. “La vera soluzione è coinvolgere la loro saggezza e il loro genio. Ad esempio, insegnando alle donne come costruire una lampada solare utilizzando materiali disponibili ovunque nei loro territori, sapranno anche come ripararla, generando un circolo virtuoso di riproduzione virale”.
“Siamo estremamente contenti di collaborare con Enel, un’azienda che ha già raggiunto quella che viene definita comunità inclusiva - continua Diaz - Portare la nostra tecnologia, che ha avuto grande successo in Asia, in tutti i Paesi in cui Enel è presente ci consentirà di garantire benefici a un gran numero di persone in poco tempo”.

L’Italia ha rappresentato una fonte di ispirazione per Liter of light. “Un’importante coincidenza, che rende l’accordo con Enel ancora più significativo, è che la rivoluzione dell’elettricità ha mosso i primi passi in Italia. Collaborare con una delle più grandi aziende italiane ci consente di tornare alle origini e dare il via alla seconda rivoluzione, che sarà una rivoluzione verde e comincerà non da una sola persona, ma da un gruppo di ambasciatori e giovani che diffonderanno il movimento che abbiamo creato” ha concluso il direttore di Liter of Light.

È possibile vedere la galleria fotografica dell’evento del Grand Palais su Flickr, mentre su Youtube è disponibile un video di presentazione del progetto e uno con un’intervista a Maria Cristina Papetti.