Enel ed Elettrici Senza Frontiere contro l'energy poverty

Pubblicato venerdì, 18 dicembre 2015

Garantire l'accesso all’elettricità sicura, continua e prodotta da fonti rinnovabili nelle aree più isolate e povere del Pianeta. È questo uno degli obiettivi di Elettrici Senza Frontiere onlus (ESF onlus), l’associazione, formata prevalentemente da volontari del settore elettrico, con cui Enel ha siglato un accordo per supportare iniziative di sviluppo, emergenza e post-emergenza per comunità situate in zone rurali e povere.

L’intesa siglata tra ESF onlus ed Enel si inserisce nel quadro della campagna “Sustainable energy for all” promossa dall’ONU per portare elettricità sostenibile in tutti gli angoli del mondo, entro il 2030, superando il gap che oggi impedisce a oltre un miliardo di persone di poter utilizzare energia elettrica. L'accordo rappresenta inoltre uno dei modi in cui la multinazionale italiana dell'energia intende declinare la strategia Open Power delineata a novembre dall'amministratore delegato del Gruppo, Francesco Starace, che pone la sostenibilità alla base dello sviluppo del business aziendale.

“Uno dei progetti più significativi che sarà realizzato da ESF, insieme alla sorella francese dell'associazione Electriciens sans Frontières (Francia), partirà nella primavera 2016 in Kenya”, spiega Stefano Sironi di Enel France e Direttore Generale della onlus. “Il progetto – precisa – riguarderà due villaggi situati sugli altipiani a Nord di Nairobi abitati dal popolo Masai: Ilkiremisho e Purko. In entrambi i villaggi l'energia elettrica sarà fornita attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici, che consentirà la creazione di piccoli sistemi autonomi di illuminazione pubblica a LED, punti ricarica per cellulari e batterie, cui si aggiungerà la distribuzione di lampade a basso consumo. Ed è inoltre prevista l'installazione di pompe per l'estrazione di acqua potabile a servizio di scuole, dispensari medici, centri di primo soccorso e accoglienza”.

A Ilkiremisho l'impianto fotovoltaico darà energia al nuovo centro sanitario, alla scuola elementare e alla casa comune. Un serbatoio idrico dotato di una pompa elettrica a energia solare alimenterà una rete idrica per distribuire, attraverso sei fontane, l'acqua potabile nel villaggio. A Purko, l'elettrificazione fornirà energia green alla nuova scuola elementare e a due nuovi centri di accoglienza che ospiteranno 120 ragazzi e 120 ragazze. Sia la scuola che i due convitti saranno inoltre riforniti di acqua potabile grazie alla realizzazione di un pozzo e di una stazione di pompaggio alimentata sempre da pannelli fotovoltaici. In seguito l'acqua potabile sarà estesa al resto del villaggio.

A Ilkiremisho l'impianto fotovoltaico darà energia al nuovo centro sanitario, alla scuola elementare e alla casa comune. Un serbatoio idrico dotato di una pompa elettrica a energia solare alimenterà una rete idrica per distribuire, attraverso sei fontane, l'acqua potabile nel villaggio. A Purko, l'elettrificazione fornirà energia green alla nuova scuola elementare e a due nuovi centri di accoglienza che ospiteranno 120 ragazzi e 120 ragazze. Sia la scuola che i due convitti saranno inoltre riforniti di acqua potabile grazie alla realizzazione di un pozzo e di una stazione di pompaggio alimentata sempre da pannelli fotovoltaici. In seguito l'acqua potabile sarà estesa al resto del villaggio.

“Come Enel crediamo nel valore di un vero e profondo senso di responsabilità sociale”, ha sottolineato Massimo Bruno, responsabile Affari Istituzionali Enel. “La lotta alla energy poverty, un fenomeno che secondo l’International Energy Agency riguarda 1,3 miliardi di persone nel mondo, sarà la vera sfida dei prossimi decenni. Anche attraverso questa nuova partnership con ESF onlus vogliamo provare a fare la nostra parte per assicurare l’accesso a un’energia economica nelle aree più depresse del Pianeta”.

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