#ENERGYACCESS sustainability:clear commitments, clear results

Pubblicato lunedì, 14 dicembre 2015

Impegnarsi per la riduzione delle emissioni di CO2, investire per la crescita delle rinnovabili, sostenere lo sviluppo di un modello di business low carbon e sostenibile. Sono obiettivi virtuosi e comunemente condivisi che nei giorni della COP21 hanno catalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale. Ma come recita un modo di dire popolare: "Ogni promessa è un debito". E non basta passare dalle parole ai fatti, bisogna dare a tutti la possibilità di verificare i risultati ottenuti.

L'articolo di The Guardian "Come le aziende stanno mostrando l'effetto del proprio operato su ambiente, società e governance" mette a tema proprio il divario tra "dire e fare" e la necessità di verificare che le dichiarazioni siano tradotte in realtà. Perché "le aziende devono comunicare in modo trasparente come le loro attività hanno un impatto sulla società e come piani e impegni vengono trasformati in azioni", dice a The Guardian Nelmara Arbex, chief advisor on innovation and reporting della Global Reporting Initiative (GRI), organismo indipendente che sostiene le organizzazioni nel dare resoconto agli stakeholder degli impatti dell'attività industriale su temi come il cambiamento climatico e i diritti umani.

La Global Reporting Initiative (GRI) è stata una delle prime associazioni internazionali a sviluppare un ampio impianto per il reporting sulla sostenibilità con un set di indicatori che le organizzazioni possono utilizzare per misurare e analizzare le loro performance economiche, ambientali e sociali. Le prime linee guida, presentate nel 1998, sono state nel tempo affinate e sviluppate grazie al contributo di una rete mondiale multi-stakeholder. Aziende, associazioni della società civile e sindacati hanno collaborato per definire parametri condivisi a livello globale con cui le imprese rendicontano in modo trasparente l'impegno e le azioni nella realizzazione di un business sostenibile a 360°.

Enel adotta le linee guida GRI dal 2006 e partecipa attivamente allo sviluppo delle nuove frontiere del reporting. Il Gruppo ha contribuito, tra l'altro, alla definizione delle linee guida G4 della GRI che verranno presentate nel maggio 2016. Inoltre ha partecipato al programma pilota dell'International Integrated Reporting Council (IIRC) e supporterà il GRI nella definizione del progetto Reporting 2025, per promuovere un confronto internazionale sulle prospettive future della reportistica relativa alla sostenibilità.

La sostenibilità è un fattore strategico del business delle imprese. Enel sta dando forma a questa visione attraverso un processo globale a 360° che punta a rendere l'intero Gruppo carbon neutral entro il 2050 e a realizzare il programma Enabling Electricity con progetti per garantire l'elettricità a una parte crescente dell'oltre un miliardo di persone che ancora non vi hanno accesso nel mondo. Questo impegno è documentato e comunicato in modo sempre più semplice, verificabile e comprensibile nei bilanci del Gruppo che integrano risultati finanziarie e industriali con i dati sulla reale sostenibilità del business. Il reporting integrato si configura così come uno strumento indispensabile per dare sempre più spazio al dialogo con tutti gli stakeholder che il Gruppo ha reso parte attiva del proprio modo di operare quotidiano, attraverso l'attuazione del modello di Creating Shared Value (CSV) nel quale la "creazione di valore condiviso" rappresenta un obiettivo comune tanto per le imprese quanto per le comunità locali e la società civile.