Enel, un anno di idee

Pubblicato giovedì, 7 gennaio 2016

Il corpo umano, per sopravvivere, ha un costante bisogno di cambiare in tutte le sue parti. Il mutamento può avvenire gradualmente o essere rapidissimo: basti pensare al fatto che cambiamo la pelle delle labbra ogni due ore. Allo stesso modo, nel mercato globale attuale, innovare per un’azienda non significa più fare “solo” un salto in avanti, ma è l’unico modo per continuare a esistere. L’innovazione infatti è una forza con un lato oscuro, in grado di estromettere imprese dai mercati o costringerle a cambiare business, ma che porta con sé anche un bagaglio di opportunità potenzialmente illimitato.

Enel è storicamente leader in questo campo: dal contatore elettronico (primato mondiale introdotto nel 2001) agli impianti ibridi tra fonti rinnovabili, fino ai sistemi di storage. Per proseguire su questa strada e anticipare l’evoluzione delle esigenze dei suoi clienti, la multinazionale elettrica ha sposato il modello dell’Open Innovation, basato su un paradigma di apertura da e verso l'esterno. Un'apertura a 360 gradi, che va da start up a grandi aziende, da università e centri di ricerca fino ai progetti di singoli innovatori. Non è rilevante la grandezza dell’organizzazione con cui collaborare: conta esclusivamente la qualità dei progetti proposti.

L’anno che si è appena concluso ha visto Enel in prima linea nella promozione e nel sostegno di iniziative volte a sostenere la crescita di talenti e lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, in particolare nel settore della clean technology.

A maggio, Enel ha annunciato il suo ingresso in Startup Europe Partnership (SEP), la piattaforma paneuropea nata per dare sostegno alle start-up continentali più interessanti. Al programma, lanciato nel 2014 a Davos dalla Commissione Europea partecipano (oltre ai corporate member) anche fondi di investimento (European Investment Fund, parte dell’European Investment Bank Group, oltre a decine di fondi e acceleratori da tutta Europa) e alcune delle più importanti università europee (Cambridge University, IE Business School e Alexander von Humboldt Institute for Internet and Society). SEP ha realizzato un’intensa attività di mappatura dell’ecosistema start-up e scale-up europeo: a oggi sono 8 i Monitor diffusi da Startup Europe Partnership che fotografano i principali trend e le specificità di alcuni scenari nazionali.

Lo scorso novembre si è conclusa la seconda call di INCENSe (Internet Cleantech ENablers Spark), l’acceleratore d’impresa dedicato alle aziende delle clean technology. Il programma – sostenuto dall’Unione Europea e coordinato da Enel ed Endesa, in collaborazione con l’incubatore danese Accelerace e quello spagnolo FundingBox – ha registrato nel secondo bando 257 domande da 30 Paesi. Le proposte spaziavano dall’efficienza energetica alla domotica, dalle rinnovabili alle smart grid, dallo storage alla mobilità elettrica. Le 28 start up selezionate, che si uniranno alle 14 vincitrici del bando del 2014, riceveranno un contributo di 150.000 euro a fondo perduto e avranno accesso a un percorso di accelerazione di sei mesi, durante i quali potranno contare sul supporto delle aziende del gruppo Enel.

Un nuovo grande programma per le startup – Energy Start- è stato lanciato in America Latina, a partire da Cile e Brasile.

In Italia, Enel ha sponsorizzato l’Open Summit “StartupItalia! 2015”, evento dedicato agli innovatori che hanno contribuito alla crescita del Paese. Lo scorso dicembre, a Milano, oltre mille giovani neo-imprenditori e cento startup da tutta Italia si sono riuniti per premiare la migliore startup dell’anno.

Lo scorso anno, infine, Londra ha ospitato l’edizione 2015 del TechCrunch Disrupt, la convention annuale dedicata alle startup innovative in ambito tecnologico. L’evento si svolge dal 2011 in diverse città del mondo – da San Francisco a New York, da Londra a Pechino – ed è stato ideato dal blog americano TechCrunch, il più letto al mondo nell’ambito della tecnologia e dell’informatica con oltre 35 milioni di visitatori mensili. Enel ha sponsorizzato la manifestazione ed è stata presente con uno stand.

Anche per Endesa, controllata spagnola del gruppo Enel, il 2015 ha rappresentato un anno molto rigoglioso in questo settore. Las ideas se mueven (Le idee si muovono), lanciato in collaborazione con la Fundación Universidad Empresa (FUE), è un concorso riservato a studenti under 26 iscritti in università o centri di formazione professionale della Catalogna e punta a favorire la creatività nell’ambito dell’energia elettrica, per rispondere alle sfide della sostenibilità ambientale e sociale. Endesa ha poi lanciato il primo Hackaton, una call per lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di consentire ai clienti un uso dell’energia più ottimale. I 40 progetti più validi sono stati presentati in una “due giorni” tenutasi a Madrid a fine novembre. Per supportare queste iniziative l’azienda ha sviluppato la piattaforma Endesa Energy Challenges (www.endesaenergychallenges.com), a testimonianza dell’impegno dell’azienda nell’Open Innovation e la sua attenzione alla crescita di talenti nel campo dell’innovazione.